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Questo momento di profonda crisi ci sta facendo riscoprire il valore della comunità, il modello individualista più estremo è messo a dura prova. l’Italia sta affrontando questa situazione anche grazie a numerosi volontari e associazioni che in tutta la penisola si mettono a disposizione della collettività un vanto per la nostra Nazione. Questa è una parte della popolazione che in silenzio fa tanto per garantire la sicurezza e la salute di tutti: volontari che supportano le attività delle istituzioni e delle autorità nei vari territori, donando tutto. Loro sono un valore aggiunto fondamentale in una catastrofe generale. In molti comuni d’Italia sono partite numerose raccolte alimentari proprio per far tornare un sorriso a chi questa emergenza glielo aveva negato. Questo è un dato significativo, segno che c’è voglia di solidarietà.


Le persone sentono la mancanza del contatto con altri individui, viene sempre meno la necessità di pensare al proprio orticello. Sicuramente sarà più difficile tornare al contatto causa la sfida che stiamo affrontando, ma la gente ne sente il bisogno. L’uomo è un animale sociale e come tale ha bisogno del prossimo, per un agire quotidiano migliore. Il nostro popolo sta tornando ad amare la propria terra, dai balconi la gente canta l’inno nazionale segno che c’è voglia di unità.


Tra le tematiche più discusse in questa crisi, oltre alla pressione fiscale e gli sgravi fiscali, sono stati argomenti di pubblico dominio Sanità e politiche sociali, nello specifico gli ammortizzatori sociali. Questo dato evidenzia che le condizioni dei nostri ospedali e la ricerca di soluzioni per diminuire le disuguaglianze sociali sono priorità. Gli italiani hanno a cuore ciò che rappresenta il welfare, questo non significa che vogliono uno Stato che sia nella maniera più assoluta esclusivamente assisstenzialista.


Quest’emergenza sta facendo cedere un sistema troppo egoista, un sistema che non guardava da tempo agli ultimi. Lo Stato Sociale è una questione che il popolo rivendica, le disuguaglianze sociali sono troppo ampie e la corda si sta spezzando. Questa bilancia pende troppo da una parte, non c’è più equilibrio, finita questa emergenza ci sarà il tempo dei bilanci.


Superata questa crisi il popolo italiano sarà più propenso a difendere il bene comune e darà più attenzione ai rapporti interpersonali. Solo con amore e coraggio cambieremo la nostra storia!