Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

Se dovessimo stilare una classifica di insulti più sterili e strumentali rivolti al centrodestra, Rula Jebreal sarebbe in cima alla lista.  La giornalista protagonista indiscussa di squallore e da sempre antagonista del centrodestra, è stata l’autrice della scorretta campagna portata avanti nei confronti di Giorgia Meloni, entrando addirittura nel suo privato, tirando fuori una vecchia storia sul padre. Nonostante la pessima figura, evidente anche ai suoi compagni, dato che la vergogna non sembra essere per tutti, procede fuori controllo sparando a zero prendendo spunto dalla vicenda di Saviano, scrittore famoso, oltre che per Gomorra, per le querele ricevute. 

La Jebreal insulta ancora: c’è  un limite a tutto.

La frustrata giornalista avrebbe bisogno di trovarsi un hobby ma preferisce accanirsi sugli avversari con le sue solite sterili polemiche: la sua costante e’ sempre Giorgia Meloni, dall’accusa di essere un pericolo per la democrazia, al razzismo, xenofobia e bigottismo. Non soddisfatta però torna all’attacco:

 <<Agendo come un autocrate, il primo ministro italiano coglie ogni opportunità per intimidire e denigrare i giornalisti”, le parole della giornalista su Twitter: “I giornalisti che fanno eco alla sua propaganda vengono nominati ministri della cultura e portavoce del governo… mentre i giornalisti che la denunciano vengono minacciati, vittime di bullismo e censurati”>>

Come perdere l’occasione di non tacere e di fare per una volta una miglior figura?

Ce n’è per tutti: arriva l’attacco anche per Salvini

Neppure il vicepresidente Matteo Salvini riesce a salvarsi dalle critiche di Rula, colpevole del solo fatto di aver invitato Elon Musk in Italia. La giornalista definisce Salvini: <<promotore della propaganda russa, di cospirazioni razziste e sotto inchiesta per aver rapito 150 rifugiati>>. 

Non c’è da stupirsi della bassezza degli attacchi sferrati e dal loro infimo spessore, riflesso spudorato di un personaggio dal contenuto nullo.