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In occasione del 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne , è stato inscenato un corteo, iniziativa promossa dal movimento femminista ‘’Non una di meno’’. Corteo contro la violenza che si trasforma in uno spettacolo alquanto ignobile contro il premier Giorgia Meloni, infatti in prima linea vergognosi striscioni con slogan come “Meloni vattene”, “Meloni fascista, sei la prima in lista”. Ciò che colpisce sono proprio queste stesse donne che dovrebbero mostrare solidarietà nei confronti di un’altra donna, ma invece si accaniscono con un odio disumano.

Le minacce gravissime apparse sugli striscioni sono l’immagine perfetta dell’inciviltà e della meschinità, contro chiunque e di qualunque sesso, siano indirizzate e da condannare in qualsiasi sede e luogo.

Paradosso estremamente bizzarro e molto discutibile quello secondo il quale la tutela delle donne valga solamente se sei di sinistra. Le stesse femministe che sono sempre pronte a sollevare polemiche spesso fondate sul nulla, sono le prime a dare vita ad atti intimidatori.

L’odio viscerale e scandaloso cui abbiamo assistitito nauseati è lo stesso che i “compagni” hanno sempre attribuito, additandola e bacchettandola, alla destra. Che, diciamocelo, ha come miglior pregio la chiarezza e la forza delle proprie idee.

Quando queste non piacciono alla sinistra, gridano alla semina dell’odio. Inaccettabile e vergognoso il silenzio della sinistra nei confronti dei fatti accaduti.