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Uno scenario in miglioramento quello dipinto da Confindustria, l’analisi rivela infatti che la recessione sarà evitata grazie alla riduzione del costo dell’energia in Italia. Ciò che pochi mesi fa sembrava impossibile, adesso diventa realtà confermata dai dati, il Governo Meloni viene ripagato dai risultati sperati, che fino ad adesso erano solo proiezioni per alcuni, speranze per altri. Rispetto alle previsioni del 2022, il prezzo del gas risulta essere più basso, lo scenario diventa promettente per il primo trimestre, evidente il segnale positivo, che rivela un nuovo panorama, anche considerando le stime di fine estate per niente ottimistiche.

Lontano lo spettro della recessione : in crescita anche la produzione industriale e i consumi

Una scossa forte sull’economia Italiana, che dopo tre mesi di calo, segnala una ripresa. La variazione acquisita del Pil è di 0,6%. La lotta al caro-bollette ha dato i suoi frutti, il Governo Meloni infatti, nel primo quadrimestre del 2023 ha investito i due terzi delle risorse della Legge di Bilancio, oltre 20 miliardi di euro.

Questione inflazione: l’inizio di una curva in discesa

Merito anche della politica stringente adottata dalla Bce con l’aumento dei tassi. Le imprese resistono ai crescenti costi delle materie prime grazie allo sblocco degli investimenti: a dicembre la produzione ha registrato +1,6%. A completare il quadro roseo, c’è  Il dato interessante sull’export (+7,7% nel 2022), che conferma l’ottimismo del governo sulla tenuta del sistema paese. Il prossimo passo necessario, è unire alla politica di equilibrio, obbligatoria in questa fase, una visione di sviluppo di ampio respiro per garantire una progettualità di lungo periodo che sia attrattiva e contribuisca a far crescere il sistema industriale, spina dorsale e ancora del paese.