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Ancora una volta, la sinistra degli intellettuali politically correct regala emozioni. Quali, è meglio non specificarle. Sabato sera, il noto cantautore Roberto Vecchioni (ospite di Massimo Gramellini all’interno del programma “Le Parole” in onda su Rai 3) ha ironizzato, in maniera molto poco galante, sul cognome di Valditara, Ministro dell’Istruzione e del merito del Governo Meloni.

Il cantante Lombardo, ha approfittato della lavagna presente in studio per scrivere, con un gessetto, “Val (e) di Tara”, aggiun gendo poi che: “La tara, è ciò che si butta, non si calcola proprio”.

Nel ridicolo siparietto messo in piedi dalla versione attempata di Fedez, c’era senza dubbio l’intento di screditare l’operato del Ministro in seguito alle dichiarazioni da lui rese in merito ai fatti di Firenze.

Dopo l’aggressione ai danni di due studenti del Liceo Michelangelo di Firenze, Annalisa Savino, Preside dell’Istituto Da Vinci, ha scritto una lettera agli studenti mettendoli in guardia circa il possibile ritorno del Fascismo.

Il Ministro, dopo aver specificato l’insussistenza di questo pericolo, ha semplicemente dichiarato che  la scuola non deve essere veicolo di propaganda, ma di conoscenza.

Come il manuale del perfetto Radical Chic insegna, se non puoi controbattere a qualcuno con motivazioni intelligenti, tu offendi. Ed il Prof di Carate Brianza, da bravo studente, ha svolto il compitino.

Caro Roberto, la prossima volta, prima di ironizzare sul cognome di un Ministro, fai qualche telefonata. A Greta, ad esempio. Scoprirai che, in quel mondo green a voi tanto caro, persino la tara si riutilizza.