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Nazione Futura Rivista

Non ci sono dubbi, il pd targato Elly Schlein farà una radicale virata sinistra, tanto che sarebbe cosa più logica ritornare ai vecchi Ds o addirittura vista la presenza tra gli sponsor della neo segretaria di Achille Ochetto al Pds. Per i riformisti e per quella parte di anima cattolica rimasta al Nazareno la vita si fa non dura, durissima. L’idea è quella di radicalizzare la sinistra su posizioni forte, lontane dall’idea che ha animato il pd governativo e centrista degli ultimi anni, anche quello debole e fiaccato guidato prima da Zingaretti e poi da Enrico Letta detto il traghettatore.

L’entusiasmo per la vittoria delle primarie contro la nomenclatura ex margherita, e sopratutto legata al potere locale ( Sindaci, Consiglieri regionali e Presidenti di regione) interamente schierato con Bonaccini, ha un orizzonte limitato quello delle elezioni europee e se confermati i rumors parlamentari delle provinciali di giugno 2024. Sarà la prima sfida seppur indiretta fra Giorgia Meloni e Elly Schlein, e la nuova strategia comunicativa del pd barricadiero lo dimostra. Polarizzate lo scontro sul duello con il Presidente del Consiglio e creare l’anti Meloni, su cui costruire la nuova coalizione della sinistra. I temi saranno quelli più divisivi e lancinanti cosi da irrigidire le posizioni.

Ovviamente la neo segretario del Pd dovrà fare i conti con i cinque stelle di una prima donna come Giuseppe Conte e con il Terzo Polo targato Matteo Renzi che intravede l’occasione di recuperare quella parte di Pd che inevitabilmente mal digerisce l’insalata “rossa” di sardine e ex ds che vanno asserragliandosi negli uffici del Nazareno.

La partita è in mano alla nuova minoranza interna, che nei fatti minoranza non è, visto il voto dei circoli che hanno premiato Bonaccini, segnale non da sottovalutare per la Schlein, la quale sa bene che il pd nostrano non è quello a lei più familiare d’oltreoceano.

Ora il Pd avrà davanti mesi ancora più difficili nei quali digerire le tensioni interne e preparare la sua strategia per il 2024, ed è in quelle urne che si gioca anche la partita da segretario della Schlein, la quale se non supererà l’appuntamento con le urne, difficilmente riuscirà a tenersi stretta la segretaria.