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Nella notte del 25 Marzo i distributori automatici sono stati presi d’assalto dagli anarchici, che hanno hackerato i sistemi. L’allarme è partito da Lecce, da una tabaccheria che per prima ha notato l’anomalo malfunzionamento, ma era già troppo tardi, migliaia di euro di danni subiti.

 Le segnalazioni sono poi proseguite e diffuse in tutta Italia, Brescia, Napoli ed anche Sardegna e Liguria, le regioni colpite. Provando ad acquistare un pacchetto di sigarette infatti, i consumatori si sono trovati spiazzati di fronte ad un fatto totalmente insolito, monitor delle macchinette automatiche in tilt e poi la comparsa della scritta ‘’Fuori Alfredo dal 41 Bis’’, in più il calo repentino del costo della merce, ridotto a 10 cent. 

Artefici e responsabili del vile attacco sono gli anarchici, che in nome di Cospito non cessano le loro terrificanti minacce

Macchinari in tilt: le ipotesi sull’hackeraggio

I distributori colpiti in questione sembra che siano tutti appartenenti allo stesso marchio, quelli di Laser Video, la cui sede aziendale è situata in provincia di Mantova. Gli anarchici sarebbero riusciti ad hackerare i distributori tramite il lettore di tessere sanitarie e carte d’identità elettroniche. Sul caso sta ora indagando la polizia, al momento gli agenti della Postale si trovano al lavoro per risalire a chi abbia fatto partire l’attacco. 

Chiunque inoltre, abbia approfittato del complotto acquistando le sigarette a 10 cent, oltre ad essersi reso moralmente complice di questa gravissima follia, subirà anche danni giudiziari, sarà quindi passibile di denuncia.

Una protesta inaccettabile, che si va a sommare alle precedenti accadute negli ultimi mesi sempre più diffuse ad opera degli anarchici, a favore del terrorista Cospito. Manifestazioni violente, messaggi minacciosi ai quali il Governo non si piegherà, i ricatti e la paura non basteranno a far indietreggiare un’Italia fiera che da sempre lotta contro la criminalità  e il terrorismo.