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Si è tenuto mercoledì 19, alla Sala Spadolini al Ministero della Cultura, la celebrazione della valorizzazione dei beni e del patrimonio culturale italiano. L’evento, aperto dal Presidente Ivan Drogo Inglese, ha visto la partecipazione anche del Senatore Marti e dell’On. Mollicone, ma anche del Presidente della Fondazione Spadolini, Cosimo Ceccuti, e della Presidente di Italia Nostra, la Prof.ssa Antonella Caroli.

La finalità dell’incontro, oltre alla premiazione di stimate persone che si sono distinte per il loro apporto al patrimonio culturale italiano, è stata quella di sottolineare ciò che i beni culturali rappresentano, ossia uno degli asset principali del nostro Paese. Il tutto è stato organizzato, appunto, dagli Stati Generali del Patrimonio Italiano, presieduto dal Prof Drogo Inglese. Gli Stati Generali sono sostanzialmente una consulta composta da 150 delegati di enti pubblici e privati che operano nel patrimonio culturale. Un patrimonio, quello culturale, che è stato fortemente progettato ed organizzato dal Ministro Spadolini, il primo Presidente del Consiglio durante la Prima Repubblica non democristiano.

L’evento è ruotato attorno alla sempre maggiore necessità di sviluppare e implementare il nostro patrimonio. È questo l’obiettivo che il Presidente Drogo Inglese si impegna quotidianamente a portare a termine. Tra i progetti presentati dal Presidente Drogo, merita di essere sottolineata la volontà di progettare una solida e concreta valorizzazione dei nostri beni culturali. Entro il 2024 – quando il codice dei beni culturali, il Codice Urbani, compirà vent’anni – l’auspicio degli Stati Generali del Patrimonio italiano è quello di poter avere la disponibilità di uno strumento unico, che sia dotato delle giuste risorse e che possa dedicarsi in modo concreto alla promozione del patrimonio italiano. Un ruolo – quello della cultura – che va perennemente rafforzato: in campo turistico, in quello economico, in quello storico…  l’Italia tramite i suoi beni e il patrimonio culturale deve ergersi a paese di bellezza e di storia. 

L’elenco dei premiati è lungo e risulteremmo insufficienti nello spiegare i motivi dei premi. Vi è da dire, però, che i premiati rappresentano delle eccellenze nei campi più disparati. Sono tante – e, forse, ahinoi troppo spesso non considerate realmente per il loro valore – le eccellenze italiane che differenziano il nostro Paese da tanti altri. Non ci resta, quindi, che supportare l’operato degli Stati Generali del Patrimonio Italiano ed essere orgogliosi delle nostre eccellenze!