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In queste settimane, nonostante la disgrazia che ha colpito la Romagna, il dibattito pubblico si è incentrato sul caso RAI, in seguito alle dimissioni dei due tra i più celebri volti storici della tv di Stato, Fabio Fazio e Lucia Annunziata. La tv pubblica per l’ennesima volta è oggetto di discussione tra i partiti italiani: chi accusa Meloni di un comportamento predatorio, chi invece vede nell’azione del Governo l’applicazione dei medesimi modus operandi della sinistra.


Oltre a dover sempre tenere a mente che presumibilmente alla gran parte degli italiani non interessa un granché se la Signora Annunziata si sia dimessa oppure se il buon Fazio non si vedrà più su Rai3, bisogna forse far tornare alla memoria della sinistra nostrana che ciò che sta avvenendo è tanto normale quanto giusto. Lucia Annunziata ha lasciato la Rai definendosi una prigioniera politica, disprezzando totalmente chi a differenza sua ha vissuto realmente le atroci conseguenze dell’essere un prigioniero politico. Fa sorridere ricordare che l’ex conduttrice di Mezz’Ora in Più non si sentì assediata – come invece fa trasparire adesso – durante il Berlusconi II dove in posizioni ministeriali sedevano ex missini come Alemanno, Matteoli, Gasparri ed altri… perché forse la nominò Presidente RAI lo stesso governo guidato da Berlusconi? Ma non è necessario andare così indietro nel passato… un numero sicuramente non esiguo di giornalisti RAI ha da sempre agito con “due pesi e due misure”. Vien da chiedersi, quindi, che cosa si aspettavano i vari Annunziata-Fazio – e coloro che li seguiranno – dopo la vittoria di Giorgia Meloni e del centrodestra alle urne? La storiella che la tv pubblica, svolgendo un servizio appunto pubblico, sia imparziale si può dichiarare definitivamente defunta proprio per le vicende accadute in questi mesi, ossia le dimissioni – e le lamenetele – di diversi giornalisti, da sempre schierati.


Dopo l’abbandono di Fazio – che, pur avendo portato negli anni illustri ospiti al suo programma, non si è mai discostato dalla narrazione liberal dominante manco di un centimetro – l’ennesima conferma della bontà di questo repulisti è fornita dalla disperazione proveniente dal PD e dal centrosinistra. La scorsa settimana la Segretaria del PD si lagnava da Corrado Formigli per le scelte governative relative alla RAI, definendosi preoccupata “per il metodo che usa il governo. Un metodo di spallate per piazzare i propri uomini nei posti di potere”… ma quando a farlo è stato il suo partito non c’è stato alcun problema? Fa ancor più sorridere il fatto che nel 2014 la Schlein definiva le voci di Fazio e Littizzetto come “le più sgradevoli” dello spettacolo italiano… forse adesso da Segretaria del PD deve fare le veci dei giornalisti sinistroidi che stanno abbandonando il servizio pubblico?


Dire che la sinistra italiana si è ridotta a difendere l’Annunziata e Fazio fa ridere ma fa anche tanta tristezza. Quando la politica si riduce a tutto ciò, significa che la povertà di contenuti è a livelli assoluti. Destra e sinistra si scontrino sulle idee e i progetti per l’Italia del futuro. E la Schlein capisca come vincere la Meloni. Non la vincerà sicuramente difendendo l’Annunziata e Fazio!