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Sosteneva saggiamente Oscar Wide che “ a  volte è meglio tacere e sembrare  stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio” ma a quanto pare Michela Murgia non è certo abituata a seguire il consiglio del celebre scrittore inglese. Infatti non è passata inosservata la sua ultima figuraccia. La cacciatrice di fascisti rigorosamente invisibili ha tuonato dal suo profilo Instagram contro il reggimento incursioni  “GOI “ della marina “Comsubin” rei di aver eseguito durante lo sfilamento dei reparti in parata in via dei Fori Imperiali un fantomatico “saluto romano”. La Murgia celeberrima esperta di nullismo acuto, ignora però la gestualità militare e sopratutto la storia delle unità che compongono le nostre gloriose Forze Armate. Sempre secondo la Murgia il grido “ Decima”, scandito dai militari è chiaramente allusivo della X Flottiglia Mas, e infatti la stessa scrittrice ha invitato i suoi coltissimi follower a verificare su Wikipedia di cosa si tratti. 

Si tratta dell’ennesima polemica fondata sul nulla e indirizzata la niente di cui la scrittrice sarda è la massima esperta in assoluto. Peccato però che quanto avvenuto nella giornata di ieri è sempre avvenuto, nulla di nuovo sotto il sole, eccetto forse una maggiore considerazione verso le Forze Armate” che questo governo ha e dimostra quotidianamente. 

Al contrario la Murgia ha perso l’ennesima occasione per tacere, e sopratutto dimostrandosi alla disperata ricerca dell’ennesima polemica. 

Il gesto effettuato “con la mano a paletta” dal Capitano di Corvetta al comando del reparto COMSUBIN  impegnato nella sfilata, viene praticato in assenza di sciabola, ed è seguito dal tradizionale saluto militare. Nulla di pericoloso, o di allarmante. Ma del resto la mente vede quello che vuole vedere no? Quanto al grido “Decima”, motto degli incursori, non è un omaggio alla X Flottiglia MAS del Principe Junio Valerio Borghese, ma alla Decima della Regia Marina in servizio fino al fatidico 8 settembre 1943. 

Ciò che è avvenuto è la dimostrazione plastica della nullite acuta cui è affetta non solo la Murgia ma tutto il mondo di “disadattai” tardo hippy di cui è la massima rappresentate.