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Dopo la pausa estiva il governo Meloni si è riunito, ieri, a Palazzo Chigi per il suo primo Consiglio dei ministri. Agosto per la compagine governativa non è stato sicuramente un mese facile né privo di critiche: tassa sugli extraprofitti, il continuo arrivare di immigrati clandestini, alcune uscite fuori luogo dei suoi esponenti… Se il mese che si sta andando a conclusione, appunto, non è stato positivo, è necessario rimboccarsi le maniche in vista di un autunno che sembra essere molto teso.

Nei prossimi mesi il governo sarà impegnato nella stesura della legge di bilancio, per la quale Meloni chiede “serietà e attenzione”, in accordo col Ministro Giorgetti che nelle ultime pubbliche ha più volte sottolineato che la coperta è corta. La prima legge di bilancio di questo governo fu quella fatta l’anno scorso, quando in questo periodo l’Italia stava vivendo un terribile caro energia che diede al governo ben poche possibilità di scelta. Bisognava unicamente supportare le imprese e le famiglie più bisognose nell’affrontare l’impennata che avevano subito i costi delle bollette. Ora, invece, di emergenze economiche come il caro energia non ce n’è traccia, ergo Meloni vuole impostare la legge di bilancio in chiave maggiormente politica. Gli italiani hanno voluto un governo di centrodestra a guida Fratelli d’Italia: è il momento che il centrodestra faccia il centrodestra!

Le direttive, quindi, sulle quali verrà impostata la legge di bilancio saranno supportare la crescita economica mantenendo sempre più strutturale e significativo il taglio al cuneo fiscale, aiutare le fasce più deboli e contrastare la denatalità. Il quadro economico in cui si inserisce questo importante passaggio, vale a dire la legge di bilancio, non è negativo quanto quello dell’anno scorso ma nemmeno sorride al governo. La congiuntura economica europea sta rallentando, in primis la Germania sta subendo un rallentamento… e se i tedeschi frenano, inevitabilmente anche la nostra economia subisce ripercussioni. Oltre all’aspetto dello stato di salute dell’economia internazionale, il Premier ha attaccato duramente gli immensi sprechi causati da una delle più onerose politiche pubbliche di questo Paese, cioè il Superbonus 110%. Si tratta circa di 12 miliardi di irregolarità. E poi c’è all’orizzonte il rischio di un ritorno alle misure rigorose del Patto di Stabilità, su cui secondo il ministro Giorgetti difficilmente verrà trovata una quadra entro fine anno.

Il governo si appresta a un autunno caratterizzato dal rigore. Dietro agli inviti fatti dal Premier nei confronti dei suoi ministri, si cela la paura di qualche richiesta eccessivamente onerosa in vista delle prossime elezioni Europee. Lega e Forza Italia cercheranno di vedere inserite qualche propria battaglia politica che difficilmente sarà a gratis… Meloni avrà la forza di mantenere compatto il governo?