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Invece di studiare e approfondire – come sempre hanno consigliato a chi sta a destra – censurano. La censura è il nuovo modus operandi della sinistra e dei benpensanti del nostro Paese Quante volte si è sentito dire che le risposte dei partiti del centrodestra italiano erano prive di studi, populiste e “facilotte”. In questi giorni ha tenuto banco un altro caso di censura, quella subita dal libro del Generale Vannacci. Più in sordina è andata la vicenda che ha riguardato Julius Evola e un evento a lui dedicato.

Vediamo cos’è successo. Siamo a Gressoney La Trinite, comune di poco più di trecento anime in Valle d’Aosta governato da Alessandro Girod, a capo di una lista civica. Il Comune autorizza l’organizzazione di un evento, promosso da Angelo Parrella, neolaureato in Filosofia e dottorando nella medesima materia, nella sala comunale dal titolo “Filosofia e alpinismo a Gressoney”. L’evento vuole sostanzialmente raccontare le esperienze di Evola a Gressoney, le cui montagne ha scalato nel periodo di vita passato li e sulle quali ha scritto diversi suoi pensieri. L’incrocio tra filosofia e alpinismo crediamo abbia ben poco a che fare con il fascismo o l’antisemitismo di cui Il Fatto Quotidiano ha parlato a proposito di questo evento. I relatori sono Luca Siniscalco, professore dell’Università eCampus e grande studioso di Evola, e Andrea Scarabelli, vicesegretario della Fondazione Evola. Semplicemente nessuno era li per promuovere le idee politiche di Evola né per radunare “i fan dell’antisemita Evola” come ha scritto il giornale diretto da Travaglio.

Ma l’ANPI di Gressoney non ci sta. E quindi, guidata dal presidente della sezione della Valle d’Aosta, tale Nedo Vinzio, ha iniziato prima tramite una campagna diffamatoria poi tramite l’organizzazione di un evento parallelo a screditare l’evento su Evola. Ripetiamo: evento dove si sarebbe discusso dell’incrocio tra filosofia e alpinismo, partendo dagli scritti di Evola a riguardo. L’ANPI ha così deciso di organizzare la conferenza La Storia tra Memoria e Futuro, invitando Gad Lerner – che talvolta compare dal nulla cosmico per accusare l’Italia e questo governo di fascismo – e il Prof. Alberto Cavaglion, docente di Storia dell’ebraismo all’Università di Firenze.

Lerner ha concluso l’incontro addirittura adducendo una certa responsabilità morale di Evola per le deportazioni commesse dai nazisti a Gressoney. Non c’è limite al peggio… La censura che ormai la sinistra intellettuale e politica sta cercando di innestare volta per volta sta prendendo delle pieghe sempre più pericolose e inaccettabili.