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ELLY SCHLEIN POLITICO

Non abbiamo dovuto attendere molto tempo per l’ennesima sparata della Schlein. Dalla segretaria del Pd, in visita a Sant’Anna di Stazzema, è arrivato l’ennesimo attacco alla libertà di pensiero. Si è detta pronta, infatti, a premere sui lavori parlamentari per la calendarizzazione di una legge contro la propaganda fascista. Eh si, cari lettori, in realtà in Italia è tornato il rischio fascismo…

Che la sinistra italiana non avesse più argomenti è cosa ormai nefastamente nota. Non è un bene per il centrodestra né per la qualità della politica italiana. E, quindi, in assenza di argomenti validi per scrollarsi di dosso quel 20% – o poco meno – dal quale il Partito Democratico fatica ad allontanarsi – stando ai sondaggi più recenti – torna di moda il leitmotiv del pericolo fascismo. La legge contro la propaganda fascista e nazista “è una proposta di legge importante e necessaria su cui sono state raccolte 250.000 firme e credo che sia il momento di portarla in Parlamento dove era arrivata ormai la scorsa legislatura”, ha detto la Segretaria del Pd, aggiungendo inoltre che “importante ricordare i massacri nazifascisti perché non possiamo costruire un futuro migliore senza averne memoria di eccidi come quello che avvenne a Sant’Anna di Stazzema”. Che sia fondamentale ricordare le brutalità del periodo nazifascista siam tutti d’accordo, ci mancherebbe. Ma siamo sicuri che sia necessario l’ennesimo tentativo proveniente da sinistra – dopo, tra i vari, il caso del DDL Zan – di mettere un cappio alle idee delle persone? Forse non coglie Schlein & compagnia i rischi di attribuire ad una legge, o addirittura ad un giudice, il potere di determinare se un messaggio, uno slogan o una semplice frase siano propaganda fascista o meno.

E poi non poteva mancare la segretaria del PD di ricordare, a suo dire, che sono stati “un po’ troppi i casi isolati” di atteggiamenti vicini al fascismo “negli ultimi anni”. Le perplessità a riguardo sono tante. Solo lei e i suoi fedeli seguaci notano tutti questi pericolosi casi di propaganda fascista, o addirittura nazista, in Italia. La nascita del governo Meloni era accompagnata da una serie di commenti al vetriolo dove si prevedeva il rischio di una deriva autoritaria… A noi sembra, però, che i governi che abbiano limitato le libertà e i diritti dei cittadini non fossero quelli guidati dal centrodestra italiano. Il Conte II e il governo Draghi sono pesantemente intervenuti nell’alveo delle libertà individuali, a differenza di quanto questo governo ha fatto e sta facendo. E se qualora proprio questo governo dovesse calcare la mano sui diritti individuali, il Pd può star certo che proprio da noi arriveranno le più aspre critiche. Chissà forse siamo noi a non vedere questo pericolo fascismo…

Sarà che in casa PD abbiano deciso di perdere le elezioni per i prossimi anni a venire. Non se ne sente proprio il bisogno di una legge contro la propaganda fascista per punire “simbologia e gestualità del fascismo”. Forse il caldo dell’estate militante è stato un po’ troppo per la Schlein, abituata al freddo svizzero.