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ELLY SCHLEIN SEGRETARIA DEL PARTITO DEMOCRATICO GIUSEPPE CONTE POLITICO

Per questi primi mesi da segretaria Pd Giuseppe detto Giuseppi “ Monsieur de la Pochette” Conte è stato l’unica certezza per Elly Schlein. Né seguiva le orme, né scimmiottava gli slogan, e ne inseguiva persino lo stile: lui pochettato, lei armocromizzata. Ma tutto nella vita ha un inizio e una fine, anche il loro idillio politico.

Colpa di Elly ovviamente, che con i sui 7 punti pro accoglienza ha provocato la reazione stizzita di Giuseppi. Che poi anche se oggi non se ne rammenta nella sua fase “‘Sovranista” – quella del Conte I – era lui il Presidente del Consiglio quando c’erano in vigore i “ decreti Salvini”. Poi fu folgorato sulla via del Nazareno e riscopri la sua vocazione progressista.

Adesso però i dati parlano chiaro, l’emergenza è in atto, gli italiani chiedono più rigore e allora Conte si è ben guardato dal farsi coinvolgere nell’ennesima battaglia suicida del pd targato Schlein.  Lei non l’ha presa bene, ritiene che lui, Conte, la proposta non l’abbia neanche letta. Lui invece attendeva la visita del comico Genovese, l’elevato, sceso a Roma per dare sfogo alla sua strategia. In poche parole  un no secco al “ campo largo “.  Matteo Renzi che di Conte è il primo fan si è subito speso per ricordare a Conte che era lui il Premier quando i grillini governavano con la Lega. 

Per Elly Schlein il periodo è nero, ma senza fascisti immaginari all’orizzonte, anzi i fantasmi di Elly sono di tutt’altra pasta, e stanno tutti o quasi nel perimetro del Pd. La segreteria ed ex vicepresidente dell’Emilia – Romagna non poteva iniziare in un modo peggiore, e forse come nessuno l’ha vista arrivare, probabilmente nessuno la vedrà uscire.

Non è risuscita a fare breccia nei cuori romantici della sinistra, non ha il carisma, non sa comunicare, usa solo aggettivi, evita abilmente i sostantivi e invece di confondere l’avversario confonde gli ascoltatori, i quali si chiedono sempre “ ma che ha detto?” Elly è così,  è un enigma, talmente enigmatica da essere destinata a rimare una pagina da decodificare nella storia del pd. Lei è come un geroglifico, ignota ai più, compresa da pochi intimi, ricordata da nessuno. 

Non “ l’hanno vista arrivare” e forse nessuno la vedrà uscire,  resterà un puntino nella marea di figurine passate dal Nazareno senza lasciare alcun segno. Le manovre sono già in atto e li ci sono dei veri e propri specialisti.