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ELON MUSK TESLA

E’ di nuovo scontro tra due concezioni del mondo diametralmente opposte, da una parte Elon Musk, imprenditore e amministratore delegato di Tesla e dall’altra, George Soros, imprenditore, filantropo e banchiere ungherese presidente del Soros Fund, dell’Open Society Foundations e fondatore e consigliere del Quantum Group, da sempre icona della sinistra.

Teatro di battaglia che ha ospitato lo scontro tra le due personalità così contrastanti è stato il social X, sul quale Elon Musk ha accusato Soros di essere il responsabile dei numerosi sbarchi a Lampedusa. ”C’è lui dietro gli sbarchi, vuole distruggere la civiltà occidentale”, queste le parole riportate dal suo ultimo post.

Già lo scorso maggio Musk aveva pubblicato un tweet prendendo di mira Soros, paragonandolo a Magneto, mutante e antieroe creato dalla Marvel, sopravvissuto all’Olocausto che ”lotta per aiutare i mutanti a distruggere l’umanità e la specie dominante.”  Da qui gli svariati attacchi a Musk con l’accusa di essere portatore di odio e antisemitismo, accusa ormai banale e noiosa tipica della sinistra e del suo becero buonismo.

Elon si è poi difeso, allontandosi dall’immagine che gli era stata attribuita, durante una diretta live in compagnia del premier israeliano Benjamin Netanjahu ha rassicurato ”Sono contro l’antisemitismo. La libertà di parola significa qualche volta dire qualcosa che non piace ad altri. Non promuoveremo discorsi d’odio.”

Questo è l’ennesimo classico esempio di un tema ricorrente di cui la sinistra si avvale per colpire chiunque non la pensi come loro, paladini di una democrazia valida solo in un senso, il loro.