Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

Era iniziato in bellezza ed è terminato regalando numerosi spunti di riflessione per i tantissimi partecipanti di questa due giorni di Italian Conservatism. The Future of Europe. Oltre alla partecipazione di esponenti governativi, abbiamo ospitato politici, intellettuali e scrittori di tutto il mondo per interrogarci su quale futuro progettare per l’Unione Europea.

La giornata è iniziata con il panel intitolato “Man, State and Freedom”, introdotto dal nostro Segretario Generale Davide Gabriele, che in fase di apertura ha ricordato a tutti che “uno Stato giusto è quello che garantisce ai cittadini il diritto al lavoro, non sussidi a pioggia”. Dopo l’introduzione, il Segretario Generale ha lasciato il microfono a Chris Tomlinson, giornalista di The European Conservative, che ha dialogato con Kavyon Afshari, Frank Furedi e Miklos Lukacs.

Dopo il saluto rivolto a tutta la platea da parte dell’europarlamentare di Vox, Hermann Tertsch, Ciro Miale, membro del nostro direttivo, ha introdotto il panel dedicato alla centralità dell’uomo nello sviluppo economico, ricordando, conscio dell’esperienza dell’ex Ilva di Taranto, che “senza il diritto alla salute, non possiamo parlare di diritto al lavoro.” Daniele Capezzone, David Engels, Lorenzo Montanari e Carlos Perona Calvete hanno poi preso parola in questo panel tra l’economia e l’umanizzazione di essa.

Jorge Buxade, copresidente di ECR e membro di spicco di Vox, ha dato il via ai panel del pomeriggio, prima dell’introduzione realizzata dal nostro Direttore Pasquale Ferraro.

L’immigrazione e con essa ciò che concerne il tema della sicurezza nazionale hanno trovato spazio in un panel introdotto dal nostro responsabile per la regione Veneto, Marco Mestriner, con la partecipazione di Ben Habib, Istvan Kovacs, Alvaro Penas e Mattias Karlsson, moderati dal giornalista de LaVerità Alessandro Rico.

Abbiamo organizzato, poi, un confronto tra Gianfranco Fini e il giornalista Luca Telese per parlare della Legge Bossi-Fini e delle sue ripercussioni sull’attuali crisi migratoria. “Il governo italiano sull’immigrazione sta facendo quello che può e lo sta facendo bene”, così si è espresso il fondatore di AN.

“La riforma fiscale ha l’obiettivo di cambiare in maniera strutturale il rapporto tra Stato e contribuente, creando un fisco amico del cittadino e non ostile”, così Enrico Ellero, il nostro responsabile di Venezia, ha introdotto successivamente il Viceministro dell’economia Maurizio Leo.

Dopo aver parlato della futura riforma del fisco, Fabrizio Tatarella ha introdotto Antonio Giordano, Gianluigi Paragone, Stjepo Bartulica, Mick Hume, Marco Zanni e Roberta Angelilli per parlare di ciò che accadrà il giorno dopo l’elezioni europee.

Dal risultato dell’elezioni europee dipenderà anche le politiche in ambito culturale, tema discusso nel panel che ha visto Paolo Petrecca in qualità di moderatore e Francesco Giubilei, Corrado Ocone e Giovanni Orsina dialogare tra loro, introdotti da Pasquale Ferraro.

Il conservatorismo fa rima con una parola, “Scruton”. Non potevamo, quindi, non concludere parlando di Roger Scruton, padre del conservatorismo europeo, grazie a un panel partecipato da John O’Sullivan, Bernard Brown – il miglior amico di Roger Scruton – e lady Sophie Scruton, moderati da Ellen Kryger Fantini. 

Il Conservatorismo in Italia è stato permeato grazie alle attività del nostro think tank, che con un lavoro graduale ha reso realtà politica il pensiero conservatore europeo. I partiti hanno iniziato a parlare di conservatorismo, come gli intellettuali e la stampa… vi aspettiamo, quindi, il prossimo anno!