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ROBERT TYLER, NEW DIRECTION, DAVID ENGELS RICERCATORE ISTITUTO ZACHODNI, CARLOS PERONA CALVETE AUTORE

Una due giorni, venerdì e sabato, di cultura e di politica, all’Hotel Quirinale, organizzata da Nazione Futura, The European Conservative e Fondazione Tatarella… questa è stata la seconda edizione dell’Italian Conservatism, dedicata al futuro dell’Europa.

Ospiti italiani ed internazionali, provenienti da oltreoceano e dai paesi europei, hanno aperto la corsa all’elezioni europee, i cui risultati determineranno il futuro dell’Unione. “Bisogna replicare il modello del centrodestra italiano anche a Bruxelles”, hanno sostenuto in coro il Presidente Giubilei, Alvino Mario-Fantini e Fabrizio Tatarella, aggiungendo che “un’alleanza tra conservatori, popolari e identitari è necessaria per lo stop all’ideologia green, all’immigrazione incontrollata, il sostegno alla famiglia e la difesa perenne della libertà”.

Il momento più atteso dal pubblico – tra il quale si scorgeva un’età media sorprendetemente giovane – si è verificato sabato pomeriggio, quando Luca Telese ha intervistato Gianfranco Fini. L’ex Presidente della Camera è intervenuto sulla Legge Bossi-Fini e sull’attività nel Mar Mediterraneo del governo Meloni, che “sta facendo tutto quello che può fare”, dice Fini, “da una parte lavorare in Europa per trovare una sinergia, dall’altra sviluppare progetti in Africa, ossia il Piano Mattei”.

Il venerdì ha visto la partecipazione del Ministro per i rapporti col Parlamento, Luca Ciriani, e di Balasz Orban, il direttore politico del primo ministro ungherese. La famiglia, la visione di Giorgia Meloni con la quale il governo sta plasmando l’Italia, un emozionante ricordo di Silvio Berlusconi, la storica frazione centro-periferia che sta tornando sempre più attuale e i nuovi assenti in seno all’Unione Europea sono stati i temi affrontati.

Sabato – dal mattino alla cena di gala serale – è stato un ulteriore momento di confronto sui principali argomenti che diverranno centrali tra qualche mese, ossia quando la campagna elettorale entrerà nel vivo. Il Ministro Roccella e il Vice Ministro Leo hanno portato i saluti del governo, testimoniando la visione di lungo respiro.

Mentre Jorge Buxade e Hermann Tertsch hanno parlato dei meccanismi europei che dovranno essere modificati, partendo dalla difesa delle identità e dei confini.

Prima della conclusione, ha preso piede un commosso saluto alla memoria del padre del conservatorismo europeo, Roger Scruton, grazie alle testimonianze della moglie, Lady Sophie, di John O’Sullivan e dello storico migliore amico, Bernard Brown.

Questa seconda edizione non è altro che la conferma dei positivi propositi coi quali si era conclusa la prima edizione, del 2022. La vicinanza all’elezioni europee ha reso questo Italian Conservatism la porta di apertura della campagna elettorale!