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PIAZZA CHIURLIA FESTA DEI LAVORATORI DEPOSIZIONE DI CORONA ALLA LAPIDE DEL SINDACALISTA GIUSEPPE DI VITTORIO MANIFESTANTI ANPI

Nella giornata del 29 Settembre a Napoli, durante la festa nazionale della riscossa popolare, organizzata dal partito dei Carc (Partito dei comitati in appoggio alla resistenza per il comunismo) l’ANPI si è dimostratta per l’ennesima volta inadatta ai tempi contemporanei.

Nel concerto che era stato organizzato per l’occasione, il gruppo noto come i 99 Posse canta sul palco con le bandiere delle repubbliche filorusse di Donetsk e Lugansk. Queste repubbliche costituiscono la parte più importante del Donbass, ovvero parte di quella regione che si può considerare la madre di tutte le battaglie per il presidente russo. Nell’ultimo anno è proprio qui infatti che si sono concentrati gli scontri tra i due schieramenti.

Ciò che è inaccettabile è il contributo dato dall’Anpi provinciale all’iniziativa. Perchè l’associazione nazionale partigiani ha supportato un evento simile? Uno degli scopi dell’evento era infatti quello di ricordare “le quattro giornate di Napoli”, giornate in cui tramite un’insurrezione popolare la città venne liberata dall’occupazione delle forze tedesche della Wehrmacht. Ecco che invece sulla pagina Facebook della festa si legge: “I 99 Posse alla Festa nazionale della Riscossa Popolare contro tutte le guerre imperialiste. Fuori l’Italia dalla Nato. Fuori la Nato dall’Italia!”

Sulla locandina dell’evento, inoltre, vi è scritto: “Cacciamo il governo Meloni, organizziamo la resistenza per una nuova Liberazione”. Ma come si può parlare di liberazione e resistenza, se non si vuole supportare la resistenza di altri paesi che, come l’Ucraina, stanno resistendo a un’invasione senza precedenti? Ad oggi l’Anpi non ha dato né spiegazioni né commenti su questa discutibile scelta, concentrandosi sulla manifestazione del 7 Ottobre a Roma intitolata “La pace prima di tutto”.

C’è chi spera che non si verifichi un altro episodio del genere e chi attacca l’associazione nei commenti via social accusandola di ipocrisia e di usare la “solita” una retorica spicciola. Non basta inneggiare all’antifascismo come punto chiave di ogni evento, proposta o manifestazione quando poi si supportano repubbliche fantoccio filo russe in cui la democrazia è ormai un ricordo e la morsa di Putin si fa sempre più stringente.

99 Posse a Napoli sul palco con le bandiere filorusse di Donetsk e Lugansk.  Scoppia la polemica sui social | Corriere.it