Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

PATRICK ZAKI

Non poteva mancare il commento dell’illustre intellettuale Patrick Zaki sulla vicenda Israele-Hamas, che in questi giorni sta infiammando il Medio Oriente, e il resto del mondo. Sia chiaro: il ritorno della guerra sulla striscia di Gaza è solo all’inizio.

Questo nuovo scenario di guerra va ad aggiungersi a un altro conflitto dove l’Occidente è interessato, ossia la guerra scatenata il 24 febbraio da Vladimir Putin in territorio ucraino. Lo scontro tra Russia e Ucraina ha aperto all’interno dell’opinione pubblica un drastico spaccato (forse più mediatico che altro): chi stava (e sta) dalla parte dell’Ucraina e chi stava (e sta) dalla parte di pro Putin. Questa divisione ha toccato livelli infimi: addirittura c’era chi, tra la stampa italiana, apriva le prime pagine con liste di proscrizione dedicate ai cosidetti “filo putiniani d’Italia”.

Non ci meravigliamo di certo se il conflitto israele palestinese, per la sua storia e complessità, dividerà la popolazione italiana. Infatti, in un batter d’occhio son tornati mediaticamente ben visibili i vari filo palestinesi da strapazzo. E la intellighenzia nostrana che ha voluto da sempre raffigurare la destra italiana come filo-palestinese perchè antisemita, ha confermato di non averci capito nulla. Infatti, gli incoraggiamenti ad Hamas provengono solo e solamente da sinistra.

I giovani sinistroidi italiani sono i primi ad aver acclamato i razzi lanciati da Hamas sulla libera e democratica terra di Israele. Ieri alla Sapienza, i giovani di Potere al Popolo sono finiti a picchiarsi con la polizia. Non è una novit, direte… Si, non avete torto. Perchè? Volevano recarsi con la forza dalla Rettrice Polimeni, per contestare la seduta straordinaria del senato accademico congiuntamente al consiglio d’amministrazione convocata per esprimere solidarietà ad Israele. Giovani e di sinistra.

Giovane e di sinistra è pure il tanto acclamato Patrick Zaki. Lo studente egiziano, che il 19 luglio di quest’anno tramite la grazia dal Presidente al-Sisi è potuto tornare in Italia, si è subito schierato contro Israele. In poche parole Zaki ha liquidato la vicenda sul suo profilo X descrivendo il premier Netanyahu come “serial killer”. Semplice, diretto, sincero… incredibilmente vergognoso. Ci sarebbe da chiedere a Zaki se la liberaldemocrazia israeliana gli fa così tanto schifo. Crediamo proprio di no, dato che per mesi, proprio perchè vittima di un regime che con i principi liberali-democratici ha un rapporto difficile, le tv italiane hanno aperto sulla sua vicenda.

Se non basta aver subito ciò che ora il popolo israeliano sta subendo, ossia una violenza indiscrimata e ingiusta come quella vissuto lo studente egiziano, allora non c’è proprio speranza. Ma è la storia che attribuisce alle democrazie la verità e la giustizia. E gli islamisti con la democrazia proprio nulla hanno a che fare.