Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

Si è tenuta, tra ieri e oggi, la convention italiana del partito europeo Identità e Democrazia, di cui fa parte per l’Italia la Lega di Matteo Salvini. Questa volta è stata l’occasione per un confronto fra i giovani dei vari partiti, mentre a fine anno ci sarà un ulteriore convention.

La giornata di giovedì ha visto l’intervento del leader della Lega, insieme a Mark Ivanyo, direttore esecutivo del think tank a stelle e strisce Republicans for National Renewal, Marco Zanni, il presidente di ID, e Andre Ventura, il leader partito portoghese Chega. L’auspicio di Matteo Salvini è, come l’ha definito l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, costituire ante elezioni “un patto anti-inciucio”, così da escludere ogni tipo di accordo tra parti del centrodestra europeo con i socialisti e i liberali.

Il clou del convegno è stato quando, questo pomeriggio, sono state organizzate diverse tavole rotonde tra i vari esponenti leghisti e quelli internazionali. La prima – dedicata alle origini della civilità europea – è stata introdotta e moderata dall’europarlamentare Susanna Ceccardi, che ha dialogato con Pierre-Romain Thionnet, il leader della giovanile del Rassemblement Nazionale, Rita Maria Matias, la leader della sezione giovanile di Chega, Tobias Weische, membro del partito danese Danish People’s Party, ed infine Gavin Wax, presidente del New York Young Republican Club.

Questa primo momento di confronto è stato poi seguito da altre due tavole rotonde. La prima, introdotta da Maria Veronica Rossi, europarlamentare della Lega, si è incentrata sui rischi perpetrati dal progressismo, come la woke culture o l’immigrazione incontrollata. Filip Brusselmans, parlamentare belga e leader di Vlaams Belang, Dora Hidas, rappresentante della giovanile del partito di Orbàn, Olga Nema, rappresentante del partito ceco Freedom and Direct Democracy, e Sebastian Schwaighofer, del Partito della Libertà austriaco, hanno partecipato a questa tavola rotonda.

Infine, l’ultimo momento di dialogo ha riguardato le varie leadership giovanili e il ruolo ruolo nella costruzione di una nuova Europa. Lorenzo Bernasconi ha aperto i lavori a cui hanno partecipato Davide Quadri, il segretario ddella Lega Giovani (che abbiamo intervistato), Eino Rantanen, membro del partito conservatore finlandese EKRE, Adrian Maxhuni, membro della Junge Alternative, e Thomas Gbur, membro del partito slovacco Sme Rodina.

La chiusura di questa giornata ha visto prender parola il leader del partito portoghese Chega, Andre Ventura. Ex membro dello storico partito liberalconservatore di centrodestra, il Partito Social Democratico (PSD), Ventura nel 2019 ha fondato Chega, che si pone alla destra del PSD.

Le elezioni europee diranno tanto sulla reazione dell’Unione Europea di fronte alle sfide a cui è chiamata, che non comprendono solo la guerra russa-ucraina e la ripresa del conflitto israelo-palestinese. Un esercito comune, gli approvvigionamenti energetici e la sovranità europea rispetto al resto del mondo… manca poco!