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Sono parole forti quelle di Emmanuel Navon, autore del libro “La stella e lo scettro. Storia della politica estera di Israele” e presidente di Elnet (ente per le relazioni tra Europa ed Israele) e professore all’Università di Tel Aviv. È stato intervistato per Tempi dal nostro Presidente Francesco Giubilei, che ha giustamente chiesto a Navon le cause dietro a una difesa, quella israeliana, che inaspettatamente si è fatta trovare impreparata.

Eppure, c’è chi in Occidente ed Europa porta avanti tesi giustificazioniste nei confronti di Hamas…

La sinistra radicale è caratterizzata dalla storica tendenza di stare dalla parte sbagliata della storia. Anche nella Seconda guerra mondiale erano dalla parte di Stalin in occasione degli accordi con Hitler. Odiano tutti valori che Israele e l’Occidente rappresentano. Quando leggo i commenti della sinistra radicale contro Israele, si capisce subito la loro incapacità e poca lungimiranza in campo strategico-politico, tanto che non colgono il fatto che la democrazia israeliana è un pilastro per tutto l’Occidente.

Hamas è appoggiata dall’Iran, pensa sia possibile un coinvolgimento diretto iraniano nella guerra?

Sì, dietro questo attacco c’è sicuramente l’Iran che ha dato armi, aiutato l’intelligence di Hamas e supervisionato tutta la preparazione. Questo fa pensare a tutti noi che questa guerra sarà lunga, proprio perché non si tratta unicamente dello scontro tra noi e Hamas ma anche tra noi e l’Iran.

Il resto dell’intervista è possibile trovarla su TEMPI.