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Il disegno della legge di bilancio si concentra sulle grandi priorità del Paese, come il lavoro, la famiglia, la sanità e le imprese. 

Conferma del taglio del cuneo fiscale

Viene confermato il taglio del cuneo fiscale e il passaggio da 4 a 3 scaglioni Irpef. L’obiettivo spiega lMeloni ‘’è quello di difendere il potere d’acquisto delle famiglie, ovvero più soldi in busta paga per i redditi medio bassi, con il taglio del cuneo di 6 punti per chi ha fino 35mila e 7 per fino a 25mila. E’ un aumento in busta paga che mediamente corrisponde circa 100 euro al mese per una platea di circa 14 milioni di cittadini”.

Oltre due miliardi stanziati per la sanità

“Un’altra misura che cuba una somma significativa riguarda gli aumenti contrattuali del pubblico impiego: complessivamente oltre 7 miliardi euro a disposizione del ministro Zangrillo, particolarmente per gli aumenti contrattuali, di cui oltre 2 miliardi riguardano sanità, cinque sono per i rimanenti settori”. Lo scopo, sottolinea il Presidente del consiglio è ‘’l’abbattimento delle liste di attesa’’.

Confermata la “super-rivalutazione” che già quest’anno ha consentito agli assegni minimi degli “over 75” di salire a circa 600 euro mensili

‘’Sulle pensioni interveniamo su alcune situazioni di squilibrio e abbiamo cominciato a dare un segnale sulle pensioni di cui non si è occupato nessuno”, cioè quelle interamente nel sistema contributivo. Il governo è intervenuto eliminando il vincolo che impone a chi è nel contributivo di andare in pensione con l’età raggiunta solo se l’importo della sua pensione è inferiore a 1,5 la pensione sociale. “Secondo noi non è una misura corretta e lo abbiamo rimosso”.

Fondi asilo nido: tre misure nuove introdotte 

Circa 150-180 milioni di euro, stanziati per la ‘’decontribuzione delle madri’’.  Questo è per dire che ‘’al secondo figlio l’asilo nido è gratis’’. Lo Stato si occuperà infatti di pagare “i contributi previdenziali. Il governo introduce tre nuovi provvedimenti: ‘’continuiamo a lavorare sul congedo parentale, aggiungendo un ulteriore mese”, queste le parole della Premier in conferenza stampa. Il taglio dell’Iva sui prodotti per la prima infanzia invece non è stato confermato, in quanto assorbito dagli aumenti di prezzo.

Priorità: rinnovo comparto difesa e sicurezza

‘’Voglio dire con chiarezza che per noi la priorità quest’anno è soprattutto il rinnovo del contratto del comparto sicurezza. Penso non si possa più accettare una realtà in cui un poliziotto guadagna per lo straordinario poco più di 6 euro l’ora”, promette il Premier Meloni. Difficile accettare un governo di centrodestra che non rafforzi il comparto della sicurezza e della difesa.

Lavoro: rimane il fringe benefit

‘’Ricorderete che lo scorso anno eravamo intervenuti in maniera significativa sul fringe benefit, anche qui rendiamo la misura strutturale con delle modifiche: è una misura detassata, la portiamo per il 2024 a 2.000 euro per i lavoratori con figli, lo portiamo fino a 1.000 euro – attualmente è circa 258 – per tutti gli altri lavoratori. 

Imprese: ‘’più assumi e meno paghi’’

Un’altra misura del programma Meloni è il principio ‘’più assumi e meno paghi’’. In buona sostanza, aggiunge la premier, “viene introdotta per le imprese una super deduzione del costo del lavoro per chi assume a tempo indeterminato, pari al 120% per tutte le assunzioni a tempo indeterminato; arriva fino al 130% per chi assume mamme, under 30, percettori di reddito di cittadinanza e persone con invalidità. In buona sostanza, anche qui il principio che stiamo cercando di applicare per le aziende è: più è alta l’incidenza di mano d’opera, più alta l’incidenza di dipendenti che si ha in rapporto al fatturato, meno tasse si devono allo Stato. ‘’

Spending review

“Si è attuata una spending review significativa, dell’ordine del 5% su tutte le spese discrezionali, eccetto il comparto regioni ed enti locali”. Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Fisco: introdotta lGlobal minimum tax

“Abbiamo introdotto la global minimum tax” per contrastare quelle multinazionali che “posizionano società partecipate all’estero in Paesi dove la tassazione è ridotta, al di sotto del 15%. Nel caso in cui vi è questo differenziale, andrà a vantaggio del sistema fiscale italiano”. Così il viceministro all’Economia, Maurizio Leo, in conferenza stampa dopo il via  libera alla manovra da parte del Cdm.