Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

MARINA ELVIRA CALDERONE - MINISTRO DEL LAVORO

ll sistema pensionistico in Italia, come in molte altre nazioni, affronta sfide significative a causa di cambiamenti demografici, aumento dell’aspettativa di vita e pressioni economiche. Queste sfide stanno creando sempre maggiori preoccupazioni sulle future pensioni dei cittadini italiani. 

In Italia i beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.098.748 (+3,6% rispetto al 2020), ognuno di loro percepisce in media 1,4 pensioni per una spesa totale di circa 313 miliardi di euro (dati inps 2021). Stiamo parlando di più del 40% della spesa pubblica, per intenderci la sanità ci costa il 15% circa e gli interessi sul debito pubblico il 9%.

Secondo i dati Istat, quattro milioni di pensioni sono riconducibili all’assistenza per un costo di 24,4 miliardi. Nel solo 2022 sono stati liquidati 1.350.222 di nuovi assegni, il 46,5% dei quali con una fisionomia assistenziale. Più di 9,8 milioni di pensioni sono sotto i 750 euro mensili.

Questo è un altro problema, non solo le pensioni costano molto e il sistema contributivo è in crisi a causa della riduzione della natalità, ma molte pensioni sono insufficienti e lo stato deve intervenire attraverso l’assegno sociale. Ovvero attraverso uno strumento di assistenza per i pensionati con un reddito non superiore ad una somma prefissata (ad oggi circa 6000 euro).

Secondo i dati della banca mondiale le pensioni sociali coprono quasi il 35% della popolazione di età pari o superiore a 60 anni nei paesi OCSE. Questo dato ci rende chiara la situazione verso la quale l’Occidente (allargato) sta procedendo: sempre più anziani combinati a sempre meno giovani significa la scomparsa della nostra civilità.

Ma quanto è grave la situazione ?

In Italia il tasso di natalità è tra i più passi al mondo, l’età media continua ad alzarsi arrivando oggi a essere di 46,5 anni. Secondo i dati del Mercer CFA Institute Global Pension Index 2023, l’Italia prende uno dei punteggi peggiori a livello di sostenibilità del sistema, piazzandosi in fondo alla classifica.

Si noti come diversi paesi che si sono ben classificati non sostengono direttamente il sistema pensionistico come l’Italia, dato che la maggior parte dell’onere viene gestito dai privati, come avviene ad esempio in Svizzera o negli Usa.

Forse è il momento di discutere anche qui da noi della liberalizzazione del sistema pensionsitico?