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MANIFESTAZIONE FREE PALESTINE IN PIAZZA DUOMO MANIFESTANTI, PALESTINESI, PROTESTA, PALESTINA, BANDIERA ISRAELIANA, ISRAELE, FUOCO

L’antisemitismo non cresce solo da noi in Europa. In Daghestan, regione russa adiacente alla Georgia, circa 150 persone si sono accalcate in aeroporto per linciare i passeggeri di un volo proveniente da Israele. La polizia ha arrestato 60 persone.

Di dimostrazioni a favore della Palestina ne abbiami viste diverse nelle ultime settimane nelle nostre città come nelle città europee, e non solo. Allo stesso tempo, però, tra i manifestanti l’antisemitismo di certo non mancava. Non siamo ancora arrivati ai linciaggi di massa come avvenuto in Daghestan, ma è simbolico che a Roma sia stata strappata la bandiera di Israele dalla sede della FAO durante la manifestazione proPalestina di sabato.

Bene ha fatto il governo italiano – a differenza di quello francese – a non vietare le manifestazioni che sono state organizzate in questi giorni per dare supporto alla causa palestinese. La libertà di pensiero, nonchè della manifestazione di pensiero, si traduce con la garanzia della libertà di protestare e organizzare delle manifestazioni. Il problema, però, che tra i partecipanti non c’è solo un atteggiamento pro Palestina ma anche – e sopratutto, se non esclusivamente – un forte odio verso gli ebrei.

Quello che è avvenuto in Daghestan, all’aeroporto di Makhachkala, capitale della regione a maggioranza musulmana, ci riporta ai tempi del nazismo. La caccia all’ebreo tuona nelle nostre menti, che ormai si erano dimenticate di questi fenomeni d’odio.

Non è accettabile e ciascuno di noi non deve temere di dirlo. L’antisemitismo è stato sconfitto, ora sconfiggiamo il terrorismo.