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Morte e distruzione questo è il prodotto del fanatismo islamico, dell’odio di Hamas. Qua a Kfar Aza sono state uccise 58 persone, 40 erano bambini. Nulla giustifica questo, nulla può essere comparato a tutto questo.

Gaza non è la stessa cosa, Gaza è una conseguenza, questa è un’aggressione premeditata frutto dell’odio islamista e fanatico. Molte delle persone uccise il 7 di ottobre erano attivisti che avevano dedicato la vita a costruire la pace tra i due popoli. Molti di coloro che oggi vestono i panni dei pro Palestina, spesso pro Hamas, tanti ne sono diventati quasi l’ufficio stampa in Italia e in Europa dovrebbero venire qui, sentire l’odore del sangue, della carne bruciata, vedere con i propri occhi e sentire con il naso cos’è il male.

I bimbi uccisi nelle culle a sangue freddo, o messi nel forno davanti ai loro genitori. A tutti gli ignavi andate a Kfar Aza, guardate con i vostri occhi . “Occhio per occhio” è stato scritto. “Non sono venuto a portare la pace ma la spada” disse Gesù, a volte prima di giudicare un popolo bisogna capire cosa lo porta ad agire così.

Prima di far sfogo a tutti i pregiudizi della propaganda antisemita bisogna capire. E soprattutto entrare nell’ottica che tutto quello che Hamas ha compiuto non giova alla Palestina, ne alla causa dello Stato Palestinese. Se cercate un colpevole del perché “non esista lo Stato della Palestina” bussate alla porta di Siria, Egitto, Giordania e Iraq ed oggi a quella di Hamas.

Israele lotta per sopravvivere, Israele non può permettersi di essere debole, morbido, non può porgere l’altra guancia, e guardando questo massacro non sarebbe neanche giusto.