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Un fiume di persone colorate di giallo e rosso, con sprazzi di blu, sono scese in piazza domenica, a Madrid, convocate dal Partito Popolare e dal suo leader, Alberto Nunez Feijoo, per dimostrare un forte disappunto nei confronti di Sanchez e il suo accordo con gli indipendenti catalani per formare un governo che non corrisponde all’esito dell’elezioni e alla volontà popolare.

“Questa maggioranza di spagnoli non tace più, non ci fermeranno in difesa dell’uguaglianza degli spagnoli. Non rimarremo in silenzio finché non parleremo attraverso le elezioni e che tutti possiamo votare di nuovo, perché quello che sta facendo è il contrario di quello per cui abbiamo votato. Perché hanno paura delle urne?”, ha chiesto il leader popolare alla massa di persone accorse a piazza Puerta del Sol. Era si una manifestazione del Partito Popolare, ma in realtà domenica la piazza si è trasformata nella casa di tutti gli spagnoli che non vogliono credere all’amnistia che Sanchez e i comunisti spagnoli sono pronti a consegnare ai terroristi indipendentisti catalani.

Quello che sta accadendo in Spagna, negli atti politici come nelle parole utilizzate, sembra discortante rispetto a quello a cui siamo politicamente abituati. Cosa significa? Analizziamo semplicemete le parole del leader dei popolari. Parla di “uguaglianza”, “democrazia”, “dignità”… un lessico politico che non si addice a una forza di centrodestra. Questo, insieme ad altri aspetti della vicenda Feijoo-Sanchez, dimostra la trasformazione inarrestabile della sinistra europea, sempre più piegata alla sete di potere.

Un potere al quale Sanchez vuole arrivare addirittura scagionando chi ha attentato, e chi sta attentando da decenni, all’unità spagnola. Infatti, sembra che il prossimo governo spagnolo, che sarà guidato dal leader socialista, si fomerà su un accordo tra il PSOE, Sumar, una piattaforma di sinistra guidata dall’ex Ministra del Lavoro Yolanda Diaz, e le forze indipendentiste catalane, come Junts. Quindi, inevitabilmente, Sanchez e i socialisti sono disposti a proporre una legge sull’amnistia che metta fine ai processi e annulli le condanne emesse nei confronti degli attivisti indipendentisti catalani tra il 2012 e il 2023.

A tanto sono arrivati i socialisti… pur di governare, violano l’unità del Paese e con essa la Costituzione spagnola. La sete di potere porta a disgregare un paese. Si, questa è la sinistra spagnola, che si pone a capo della sinistra europea. Ma più di tanto noi non preoccupiamoci, qui abbiamo Elly Schlein…