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I ribelli sciiti Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno sferrato un attacco ad un mercantile che sembrerebbe appartenere ad un uomo d’affari Israeliano. La nave intercettata nel Mar Rosso è la Galaxy Leader con a bordo 22 membri dell’equipaggio. Il video, mostrato sui canali dei ribelli, mostra tutti i vari passaggi compiuti, a partire dall’atterraggio sulla nave direttamente da un elicottero.

Israele conferma che la nave non sia israeliana ma sia di proprietà britannica e sia gestita dalla compagnia di giapponese Nippon Yusen. Gli houthi avevano già minacciato di attaccare navi israeliane in mare. Ricordiamo che tante navi che partono o arrivano da Israele passano anche per il Mar Rosso, dunque è chiaro che l’obiettivo fosse Israele. Molto probabile, quindi, che gli houthi abbiano compiuto un errore.

‘’Un evento molto grave a livello mondiale, organizzato dall’Iran contro il mondo libero”, questo il commento del portavoce militare israeliano in seguito al dirottamento. ”Si tratta – ha precisato – di una nave partita dalla Turchia e diretta verso l’India con un equipaggio internazionale, senza israeliani”, confermando in seguito il fatto che non si trattasse di una nave israeliana.

Ma chi sono gli houthi? In Italia non hanno mai trovato spazio nelle cronache, ma in realtà sono parte di un conflitto molto più ampio, ossia quello statunitense-iraniano. Siamo nello Yemen ad inizio anni Novanta e la famiglia Houthi, componente molto influente nel governatorato di Sa’da (nel nord dello Yemen, una delle zone più povere), da vita al movimento “Houthi”, in contrapposizione col governo centrale. Tra le loro iniziali attività vi erano in particolar modo l’organizzazione di campi estivi d’istruzione e circoli scolastici, ma dopo l’invasione dell’Iraq nel 2003 iniziarono a prendere posizioni politiche in chiave anti-USA e anti-Israele, e ad organizzarsi politicamente nonchè militarmente.

La situazione precipita nel 2004, quando il governo centrale arrestò Husain al-Houthi, leader houthi. Da questo momento scoppiò la ribellione del popolo houthi, che perse nel frattempo il loro capo politico. Gli scontri sfociarono in una guerra civile, terminata solo nel 2010. Dopo anni di scontri e perdite seguite da conquiste di territori da una parte e dall’altra, possiamo avere un quadro più chiaro della situazione. Da una parte i ribelli houthi sostenuti dall’Iran, col quale condividono la religione – sono entrambi sciiti – e dall’altra abbiamo l’Arabia Saudita e tutto il mondo arabo filo-occidentale.

Tornando a ciò che è accaduto, ossia l’assalto alla nave mercantile, è facile constatare che tali atti di pirateria mettono a forte rischio i traffici in un nodo strategico come il Mar Rosso, sul quale gli houthi hanno sbocco.