Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

NEW YORK USA STATI UNITI D'AMERICA BANDIERA AMERICANA BANDIERE AMERICANE

Chi è cresciuto nei tempi del boom economico poteva contare su un’importante speranza: a discapito della propria condizione iniziale era possibile raggiungere un miglior tenore di vita. Questo grazie a coraggio, determinazione e duro lavoro.

Negli Stati Uniti questa speranza, questo sogno appunto veniva particolarmente sentito. Parliamo di un paese dove il welfare state è molto meno sviluppato che in Italia, ricordiamo ad esempio come  l’istruzione universitaria e l’assistenza medica non siano servizi garantiti dallo stato.

Questo, anche se viene in parte compensato da una tassazione più bassa sia per i lavoratori sia per le aziende, rende il successo lavorativo molto più importante rispetto al nostro paese, poiché sprovvisto di importanti ammortizzatori sociali.

Ma è sufficiente il duro lavoro? Sebbene nel mucchio qualcuno riesce ad emergere oggi la fiducia degli americani è più bassa che mai. Secondo un sondaggio del Wall Street Journal, solo il 36% degli americani ci crede ancora, contro il 53% del 2012 e il 48% nel 2016.

La metà degli elettori del nuovo sondaggio ritiene che la vita in America sia peggiore rispetto a 50 anni fa, rispetto al 30% che ritiene che sia migliorata. Ma questa incertezza e sfiducia verso il futuro che il popolo americano sta manifestando ormai da anni è giustificata? Nel suo primo rapporto annuale sulla mobilità sociale (2020) il World Economic Forum sottolinea che in una società capace di offrire a ciascuno pari opportunità di sviluppare il proprio potenziale, a prescindere dalla provenienza socio-economica, non solo ci sarebbe più coesione sociale, ma si rafforzerebbe anche la crescita economica.

Secondo i dati raccolti nel Global Social Mobility Report  del 2020 gli Stati Uniti si collocano al 27esimo posto su 82 economie prese in esame (la Germania è all’undecismo posto).

Cambiare la propria condizione negli USA non è poi così semplice secondo questo studio, che sembra essere in linea con la sfiducia espressa nel sondaggio. Stiamo davvero andando verso la fine dell’American Dream?