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GUIDO CROSETTO, MINISTRO DELLA DIFESA

Hanno destato scalpore le parole del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, rilasciate alcuni giorni fa al Corriere della sera. Nell’intervista il cofondatore di Fratelli d’Italia, parlando di problemi che potrebbero far cadere il governo, ha detto che solo una certa “opposizione giudiziaria” potrebbe mettere i bastoni fra le ruote a Meloni & co.

Manco il tempo probabilmente che l’intervista uscisse e la magistratura si è sentita subito chiamata in causa. Il Ministro ha inoltre citato alcune riunione interne al mondo della magistratura dove si discute di possibili forme di tutela dell’ordine democratico, qualora il governo Meloni prendesse una deriva antidemocratica. Fa già solo ridere il fatto che alcuni pensano ancora che Fratelli d’Italia e il centrodestra italiano sia antidemocratico. Smettetela con questa pantomima, è vergognosa e offensiva verso chi ha vissuto realmente sotto un regime antidemocratico.

L’ANM proprio domenica – giorno di questa famigerata intervista a Crosetto – stava svolgendo la sua assemblea straordinaria. Il documento finale dell’assemblea dei soci dell’ANM, tra i vari aspetti approvati, riporta lo sconcerto dei giudici innanzia agli ultimi casi di scontro tra politica e magistratura, in particolare si parla di “forte preoccupazione per gli attacchi alla giurisdizione da parte di alcuni esponenti di governo in occasione dell’emissione dei primi provvedimenti applicativi della nuova legge in materia di protezione internazionale”.

Il riferimento è chiaramente al caso di Iolanda Apostolico, la giudice di Catania che ha deliberatamente disapplicato il decreto Cutro, liberando alcuni immigrati sia dall’obbligo di rimanere nei centri di rimpatrio sia dalla garanzia finanziaria da 4’938 euro. Fece, e ancora fa, molto strano che proprio questa giudice sui social postava contenuti a stampo immigrazionista… insomma, una compagna travestita da giudice, o una giudice travestita da compagna, vedete voi. Il governo, in primis il Presidente del Consiglio, prese parola sul caso Apostolico – della quale uscirono video in cui era ripresa in cortei dove la parola d’ordine era “Salvini vaffanc**o” – sottolineando che un giudice simile, date le posizioni politiche ben note, presumibilmente – si ipotizza, chiaramente – affronterà il caso giudiziario partendo da pregiudizi.

Crosetto, quindi, non ha fatto altro che sottolineare una cosa ovvia, che in realtà tutti gli italiani riconoscono. Il caso Apostolico dal punto di vista mediatico è forse solo l’ultimo in ordine cronologico, ma quanti lavoreranno sotto traccia per mantenere lo status quo a livello giudiziario? Le tanto agognate riforme proposte prima da Berlusconi ora da Meloni – tramite il Ministro Nordio – se mai sono state compiutamente realizzate non è forse perché c’è un determinato sistema di potere difficile da scardinare?

Allora, forza e coraggio governo: facciamo in primis questa maledetta separazione delle carriere – casualmente avversata in modo unanime dall’ANM – e poi procediamo verso un nuovo sistema giudiziario, liberale garantista e scevro di pregiudizi ideologici.