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ELLY SCHLEIN SEGRETARIA DEL PD

Dopo l’approvazione del Consiglio dei ministri al Dl energia – un provvedimento che vale 27,4 miliardi, necessari per rendere l’Italia un punto di riferimento nel campo delle rinnovabili – la segretaria del Partito Democratico parla di una presunta “Tassa Meloni”. La tassa immaginata da Elly Schlein riguarda la fine del mercato tutelato.

Con il servizio di maggior tutela ancora vigente, le tariffe in bolletta sono fissate dall’Arera (l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) e non dalla concorrenza. A partire dal 10 gennaio 2024 per il gas e dal 1 aprile 2024 per l’elettricità, circa 15 milioni di clienti legati al mercato tutelato dovranno quindi scegliere il proprio fornitore di energia elettrica e riscaldamento confrontando prezzi e offerte. Nulla di anomalo in un paese che può e vuole considerarsi liberale.

In ogni caso, è necessario specificare che anche nel mercato libero sono previste tutele per i consumatori, in quanto i fornitori dovranno indicare nelle bollette una serie di informazioni obbligatorie e non potranno modificare in modo unilaterale un contratto senza un preavviso di almeno tre mesi; inoltre il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha dichiarato che sarà presto istituito un tavolo per studiare modalità di passaggio di buonsenso e non traumatiche per le famiglie. Tra queste, le persone che si trovano in condizioni economiche svantaggiate, soggetti con disabilità, proprietari che hanno un’utenza in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi, oppure i cittadini di età superiore ai 75 anni, saranno automaticamente trasferiti nel “servizio di tutela della vulnerabilità”, con condizioni contrattuali ed economiche definite dall’Arera.

Tuttavia la notizia più sconcertante non è il passaggio da una forma di mercato prestabilita a una concorrenziale, bensì l’ennesima bugia targata Partito Democratico. Infatti, come ricordato dal ministro Fitto e dal capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia Tommaso Foti, la fine del mercato tutelato è una riforma del PNRR, piano predisposto dal Governo Conte I e ultimato dal successivo Governo Draghi. In più la misura sul passaggio al mercato libero, venne votata favorevolmente dal PD, allora membro del “Governo dei migliori”, dunque è evidente che non siamo di fronte a una scelta politica del governo di centrodestra.

L’opposizione del Partito Democratico oltre ad apparire caotica e disorganizzata ricorre persino alla disinformazione; strategia che dovrebbe garantire al PD una certa continuità con i risultati degli ultimi anni.