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Un gruppo di attiviste di Extinction Rebellion, ieri mattina, alle 10.30 ha interrotto l’omelia durante la messa che si stava svolgendo nel Duomo di Torino e celebrata da Monsignor Repole. Un atto grave che offre la misura (patologica) delle battaglie ideologiche per il clima.

“Dopo i monumenti imbrattati, l’assalto all’Oval, sempre a Torino, l’arroganza di chi in nome dell’ambientalismo sfregia la storia o blocca il transito dei cittadini nelle strade non si ferma, anzi si aggrava. Con un’azione di estrema violenza, Extinction Rebellion alza il tiro, interrompendo la celebrazione eucaristica e sfidando addirittura la sacralità del duomo di Torino” così si è espresso Ferrante de Benedictis, vicepresidente di Nazione Futura e consigliere comunale di Torino. Entrati nel Duomo, i tipi di Extinction Rebellion hanno iniziato – prima di essere interrotti – a leggere l’Enciclica Laudato sì e l’esortazione apostolica Laudato Deum.

Attenzione a fingere di non vedere e di non capire il tentativo sempre più frequente di imporre alla maggioranza la dittatura delle minoranze. A rischio vi sono i principi cardine del nostro ordinamento, ed è grave che una certa parte politica, sempre più spesso, oltre a mostrare comprensione se li coccola.

Amarezza traspare dalle parole dell’arcivescovo di Torino Roberto Repole, che ha detto di essere dispiaciuto “che abbiano (gli ambientalisti, ndr) ritenuto di prendere la parola in Duomo senza prima volermene parlare e chiedere se potevano intervenire”.

L’ambiente si salva prendendosene cura e non imponendo la propria visione ideologica e unilaterale.