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Il tanto discusso e odiato (dagli ambientalisti ideologici) nucleare viene confermato essere la fonte per conseguire la decarbonizzazione e l’autosufficienza energetica nel quadro di gestione delle variazioni climatiche. Questo esce dalla Cop28, la conferenza Onu con cadenza annuale che focalizza l’attenzione sulla lotta ai cambiamenti climatici, svoltasi a Dubai.

Il dibattito tra i paesi è terminato con la certezza di dover triplicare entro il 2050 la produzione energetica atomica. Sono una ventina, infatti, i Paesi, tra cui Stati Uniti, Francia e Regno Unito, che hanno aderito
all’iniziativa. «Nei prossimi due anni investiremo 2,3 miliardi di euro del bilancio dell’Ue per sostenere la transizione energetica nel nostro vicinato e in tutto il mondo». Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in occasione del lancio dell’impegno globale sulle energie rinnovabili e l’efficienza energetica alla Cop28 a Dubai.

Gli Stati Uniti stanziano tre miliardi di dollari destinati al fondo per il clima. Lo ha annunciato la vicepresidente Kamala Harris a Dubai. A marzo 2024 si terrà il primo vertice mondiale sul nucleare: lo scopo è quello di raggiungere entro il 2050 gli obiettivi di zero emissioni nette. La presidenza della Cop 28 ha annunciato che 116 Paesi si impegnano a triplicare la capacità di energia rinnovabile nel mondo da qui al 2030.

‘’L’Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione in modo pragmatico con un approccio che rispetti la neutralità tecnologica libero da radicalismo: se vogliamo essere efficaci, serve una sostenibilità ambientale che non comprometta la sfera economica e sociale, una transizione ecologicam non ideologica’’. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo in plenaria alla Cop28 a Dubai. Serve dunque una svolta sul clima e bisogna agire in maniera ragionevole e concreta. La Premier sottolinea che siamo a ‘’un momento chiave del nostro sforzo di contenere le temperature entro 1,5 gradi: anche se ci sono ragioni per essere ottimisti l’obiettivo è lontano. La Cop28 deve essere una svolta.’’

Nel corso della Cop28, l’Italia e l’Etiopia hanno sottoscritto a Dubai un nuovo “Memorandum of Undestanding” che rilancia la cooperazione tra i due Paesi per un impegno finanziario pari a circa 7,2 milioni di euro. Il nuovo accordo tra il ministro dell’Ambiente e della sicurezza Energetica, Gilberto Picchetto Fratin e il ministro della Pianificazione e dello Sviluppo etiope, Fitsum Assefa, prevede la riduzione della Co2 e l’adattamento al cambiamento climatico.

Di fatto i leader sono d’accordo che la soluzione per gestire il cambiamento climatico sia l’implemento del nucleare, che si pone come traguardo finale entro la metà del secolo, alla faccia dei fanatici ambientalisti.