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CHIUSURA IMMINENTE DI NEGOZI E ATTIVITA COMMERCIALI DISNEY NEGOZIO STORE

Nella lontana California, patria del politicamente corretto, qualcuno inizia a risvegliarsi dal torpore woke nel quale si era impantanato. E, come ben sappiamo, se ogni scelta delle grandi multinazionali – ma come di qualunque imprenditore giustamente – sia dettata da un unico ideale, cioè il profitto, Disney prima pensò bene che colorandosi di arcobaleno avrebbe fatto il boom. Ma così non è e ora torna alla realtà.

Questo è quanto emerge dal rapporto annuale della Securities and Exchange Commission. La SEC nel suo rapporto ha sottolineato che le posizioni a favore del politicamente corretto, la propaganda in ogni dove dei diritti (e dei colori) LGBTQ e con essi della woke culture stiano negativamente influenzando i margini di redditività. Sembra proprio, quindi, che l’agenda progressista messa a terra dalla Disney stia generando dei rischi perchè non allineata “con i gusti e le preferenze del pubblico e dei consumatori per l’intrattenimento, i viaggi e i prodotti di consumo”, così riferisce la SEC nel rapporto.

A questo punto alcuni soloni benpensanti diranno che il popolo è ignorante, insensibile e razzista dato che una policy aziendale fortemente indirizzata aalla woke culture stia andando a rotoli. Ma, per chi vive sul pianeta Terra, questo era ben chiaro fin dagli inizi, e da queste parti ne parlammo agli albori. “Go woke, go broke”, è il motto forse meglio rappresentativo di questa triste vicenda. E ci pensa il senatore repubblicano Ted Crux ha lanciare una bella staffilata alla Disney durante il suo podcast settimanale “Verdict”, dove ha criticato Disney per aver utilizzato film rivolti ai bambini per promuovere idee legate alla diversità di genere e identità sessuale.

Quindi, la Disney torna indietro, impaurita dalla poca redditività della propaganda woke. Questa vicenda ci fa realizzare due pensieri: tutta la narrazione su diritti e politicamente corretto è dettata da motivi economici; chi è totalmente imbevuto di queste tematiche apra gli occhi e non si faccia prendere in giro. E alla Disney diamo il bentornato nella realtà.