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Nicolas Maduro, il dittatore comunista del Venezuola, ne ha fatta un’altra delle sue, sbeffeggiando per l’ennesima volta ogni forma possibile di democrazia e libertà. Oltre ad aver portato il paese alla fame e alla bancarotta, ora ha annesso un nuovo territorio, una parte di Guyana.

Domenica con un discusso referendum gli elettori venezuelani hanno votato in favore dell’annessione al territorio nazionale della Guyana Esequiba, una regione della Guayana, un piccolo stato a est del paese. La Guyana Esequiba è un territorio perlopiù non urbanizzato, ricco di petrolio e risorse naturali, che il Venezuela rivendica come proprio da circa due secoli.

Il referendum di domenica proponeva di creare nella regione di Esequibo uno stato venezuelano, da incorporare nel territorio di Caracas, e di estendere la cittadinanza venezuelana agli abitanti dell’area, il tutto senza il permesso della Guyana.

La Guyana aveva detto che non avrebbe riconosciuto i risultati del referendum, e il ministro degli Esteri del paese, Robert Persaud, aveva scritto che le rivendicazioni del Venezuela avevano portato «livelli di tensioni senza precedenti tra i due paesi».

C’è chi pensa solo ad una mossa politica in vista delle elezioni. Ricordiamo come qualsiasi tentativo di procedere con l’applicazione del referendum, infatti, comporterebbe modifiche alla Costituzione del Venezuela e probabilmente richiederebbe un intervento militare. Altri analisti tuttavia ritengono l’uso della forza un’opzione possibile.

La svolta autoritaria del paese è ormai chiara e quasi non si cerca nemmeno più di nasconderla. L’economia è allo sbando, l’inflazione ha superato il 150%, le forze armate hanno hanno assunto il controllo dell’estrazione dell’oro e dei diamanti. Per di più l’industria petrolifera venezuelana non è più redditizia come in passato, a causa delle sanzioni e della cattiva gestione.

Luís Leon, economista e presidente della società demoscopica Datanalisis, ha dichiarato alla Bbc che occorreranno “20 anni di crescita sostenuta (+346%) per riportare l’economia ai livelli del 2013”. Oltre 6 milioni di persone hanno abbandonato il paese negli ultimi 7 anni.

La situazione è sempre più incerta. Anche col vicino di casa Brasile Maduro sta mostrando i muscoli, tanto che Lula ha inviato truppe militari al confine e gli Usa hanno avviato dell’esercitazioni militari in Guyana. In un momento storico in cui stiamo assistendo a diversi conflitti internazionali, chi può prevedere cosa accadrà?