Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

FRANCESCO LOLLOBRIGIDA MINISTRO

Siamo alle solite. A due settimane dal debutto della nuova normativa sulle indicazioni nutrizionali da fornire nelle etichette, Bruxelles ha cambiato le carte in tavola gettando nel panico i produttori europei.

Dall’8 dicembre doveva entrerà in vigore per i 27 Stati membri dell’Unione europea il regolamento n°2117, pubblicato il 6 dicembre 2021, che impone alle bottiglie di vini e prodotti aromatizzati di pubblicare la lista completa degli ingredienti, compresi gli allergeni, e la dichiarazione nutrizionale da apporre appunto tramite un’etichetta, cartacea o digitale.

Ma se fino a ieri era previsto, in base a quanto concordato, che la comunicazione della lista degli ingredienti potesse avvenire con un QR code contrassegnato dalla lettera “I”, con le linee guida pubblicate ieri la Commissione Ue ha richiesto anche l’inserimento del termine “ingredienti”.

Poco cambia qualcuno potrebbe pensare, ma una semplice inversione di una lettera con una parola rischia di mandare al macero centinaia di milioni di etichette già stampate, rendendo inoltre fuorilegge milioni di bottiglie di vino che sono già state immesse sul mercato.

“C’è un’Europa che a volte si fa matrigna con le sue imprese” ha dichiarato il segretario generale di Unione italiana vini (Uiv), Paolo Castelletti. Fortunatamente il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha firmato il decreto che prevede una deroga trimestrale del Regolamento Ue sulle nuove etichette all’8 marzo 2024, “permettendo così l’utilizzo e l’esaurimento delle etichette già in magazzino”.

Inoltre nel prossimo Consiglio europeo di Agricoltura e Pesca, previsto il 10 e l’11 dicembre, il ministro ha ribadito che ritornerà sul tema per rispondere alle mosse insensate di Bruxelles. Difendere e tutelare le eccellenze del nostro paese è fondamentale, soprattutto per il settore vinicolo di recente colpito dall’inflazione sulle materie prime e che rischia altrimenti di cadere in ginocchio.