Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

ANDREA ABODI MINISTRO PER LO SPORT E I GIOVANI

Un indagine prodotta dall’osservatorio europeo sulla sicurezza ha mostrato dati inquietanti sui nostri giovani, soprattutto in Italia. L’indagine è stata svolta, nelle maggiori nazioni europee, per indagare quali possono essere i problemi per i ragazzi di oggi, la loro fiducia nella politica e il rischio di avere ansia e depressione. Purtroppo il risultato che appare non è roseo, ma ciò che lascia di sasso sono i dati dei
giovani in Italia.

La prima nota alquanto negativa la possiamo trovare nella domanda sull’elenco dei problemi più seri secondo i ragazzi. Al primo posto, nel nostro paese, troviamo il consumo di alcol e droga. Ci verrebbe da dire che strano. Sono anni però che sentiamo numerosi report e indagini che ci dicono come l’età di chi inizia a consumare droghe e alcol si è abbassata notevolmente, sfiorando anche i 12 anni. Questo dato racchiude poi tutto il resto, dalla depressione all’incertezza sul futuro, vedendo nel consumo di queste sostanze la sola e quasi unica via d’uscita ai problemi.

I nostri giovani e giovanissimi non sanno più cosa voglia dire godere dei piccoli gesti e delle piccole cose che rendono l’adolescenza uno degli aspetti fondamentali per la crescita. L’assaporare i bei momenti nella propria testa permette non solo di vivere i momenti, belli o brutti che possano essere, ma anche di mantenere vivo il ricordo che alimenta la fantasia e il piacere per le cose. Adesso, con l’uso sempre più sfrenato della tecnologia siamo abituati ad avere tutto subito senza aspettare. E per un giovane questo è un male che porta a conseguenze spesso dannose.

Infatti il dato impietoso sull’ansia e depressione in Italia schizza all’80% che è il più alto tra quelli rilevati. Certo, qualcuno dirà che è colpa del covid. Ma questa è solo una scusa che trascina da anni un problema non solo attuale, ma anche delle generazioni future; perché i giovani di oggi saranno i vecchi del futuro.

Onestamente, il dato sulla politica forse è quasi inutile riportarlo. L’affezione quasi inesistente da parte dei giovani la vediamo quotidinianamente e racchiude un senso di smarrimento anche della classe politica stessa. Impotente nel coinvolgimento del cittadino medio, e quasi inesistente nel rapporto con i giovani, con l’educazione che contribuisce ad allontanare questo rapporto che sta anche alla base della democrazia.

Forse si potrebbe dire che l’Europa in generale si è persa, ma sarebbe più giusto dire, il cittadino comune si è perso. L’educazione genitoriale e scolastica acuiscono il problema rendendo i sogni e i desideri degli adolescenti pura fantasia di un momento che sembra lontano e irraggiungibile.