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NICOLA PORRO GIORNALISTA, ELON MUSK AD TESLA

La Festa Nazionale di Fratelli d’Italia, Atreju, ha avuto il coraggio e la lungimiranza di invitare uno dei personaggi più ricchi e discussi al mondo: il miliardario Elon Musk. Arrivato a Roma in maniche corte a bordo della sua Tesla, Musk, oggi, rappresenta innegabilmente la punta di diamante dell’imprenditoria mondiale.

Dopo aver rischiato e vinto con Tesla, comprato Twitter (oggi X) e investito miliardi di dollari nel suo progetto spaziale (SpaceX), ha capito l’importanza di dare un contributo anche in politica, in patria con i Repubblicani e qui in Europa con i Conservatori. Il personaggio sopra le righe entusiasma e fa discutere la platea di Atreju. La ricetta dell’imprenditore creativo, con in braccio uno dei suoi undici figli, per salvare il
paese più creativo del mondo è sostenere la natalità: l’Italia è fatta di persone.

Musk scardina le vetuste ricette progressiste e confuta la tesi dell’immigrazione come evento necessario a sostenere la natalità di un paese, per sostenerne, di fatto, l’economia. Una ricetta che il mondo conservatore conosce bene, poiché da anni si trova in prima linea nel difendere la famiglia, nucleo fondamentale della democrazia. La perdita dei valori, dei modelli, significa anche questo: anni di governi dell’inciucio hanno messo a rischio le nostre radici, e con loro il futuro dei nostri figli. Rimettere al centro i modelli che hanno reso grande questo Paese non significa tornare nel passato, ma garantire un futuro migliore.

Proteggere la nazione da un’immigrazione incontrollata, proteggere la famiglia, non significa solo sostenere l’economia, ma anche, come affermato da Musk, difendere la nostra cultura. In un mondo di confusione che logora la fantasia della gioventù, ne consuma le energie, la spoglia di valori ed ideali, l’identità di un popolo diviene il primo bastione da cui far partire la riconquista degli spazi che da troppo tempo ci sono stati negati. Atreju diventa così un momento di condivisione necessario ad indicare la strada del progresso: mettere al bando i pregiudizi per ridare vita ai valori immortali che hanno fatto
grande la nostra Nazione.

Musk ricorda di non assuefarsi ai massimalismi e di rimanere ancorati ai fatti anche quando si parla di ambientalismo. Demonizzare i combustibili fossili potrebbe essere un boomerang per l’ambiente del nostro stesso pianeta: è necessario sostenere la transizione energetica con la prassi e non solo con le belle parole. Il proprietario della più grande azienda di auto elettriche pone tutti davanti alla necessità del
buonsenso, evitando la comoda trappola dei sofismi ambientalisti. D’altra parte governare è anche questo: saper prendere delle decisioni impopolari che facciano bene al Paese. Musk vede nell’Italia un ottimo paese in cui investire. Questo dice molto sul rilievo internazionale assunto dal governo e dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni (quarta donna più influente al mondo secondo Forbes), che grazie alle politiche attive sul lavoro, a partire dal taglio del cuneo fiscale, dà tutte le garanzie per mantenere le promesse fatte agli Italiani.

Nonostante le difficoltà che il mondo sta affrontando, il governo è riuscito a garantire un
milione di nuovi posti di lavoro. Forse i detrattori vedranno delle contraddizioni tra Musk e le proposte di Atreju, ma quel che risulta è la forte spinta internazionale del governo pronto ad interloquire con i grandi della Terra per disegnare un futuro all’altezza del nostro passato.