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L’ex presidente Donald Trump è stato escluso dalla corsa alle primarie del Partito Repubblicano in seguito ad una sentenza della Corte Suprema del Colorado che, pronunciandosi con una maggioranza di 4 contro 3, lo ha dichiarato ineleggibile per la Casa Bianca a causa delle incriminazioni per i fatti del 6 gennaio.

Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti un candidato alla presidenza viene dichiarato ineleggibile sulla base del 14mo emendamento, adottato nel 1868 dopo la guerra civile, che esclude qualsiasi “senatore o rappresentante al Congresso, o elettore del presidente e del vicepresidente” dalle cariche pubbliche qualora dovesse essere implicato in “insurrezioni o rivolte” contro il governo americano. Istanze analoghe sono state promosse anche in Minnesota, New Hampshire e Michigan ma si sono concluse in un nulla di fatto.

Ad ogni modo, il pronunciamento dei giudici del Colorado non avrà alcun effetto in virtù dell’appello dei legali di Trump che, di fatto, lascia la situazione inalterata e consente al 45° presidente di candidarsi in Colorado. Trump ha già preannunciato il ricorso alla Corte Suprema, che a quel punto sarà chiamata a pronunciarsi sulla legittimità dell’eleggibilità del Tycoon a livello federale e non in un singolo stato. L’azione dei legali di Trump si muove su un doppio binario: da un lato si sostiene che i giudici del Colorado non siano chiamati a pronunciarsi nel merito dei fatti del 6 gennaio e dall’altro si fa riferimento all’amnistia che, al termine della guerra civile, ripristinò i diritti civili e politici di quelli che si erano schierati con la Confederazione. Quanto alla Corte Suprema, il verdetto è tutt’altro che scontato, nonostante i giudici siano in maggioranza repubblicani e tre di questi siano stati nominati direttamente da Trump.

Tutto questo va ad aggiungersi in un clima di tensioni e scontri che serpeggia negli Stati Uniti, con la polarizzazione tra repubblicani e democratici ai massimi e le istituzioni prive di credibilità agli occhi dell’opinione pubblica. La corsa per le presidenziali del 2024 appare in salita.