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Dal 13 aprile al 13 ottobre del 2025 si terrà ad Osaka, sull’isola artificiale di Yumeshima, l’Esposizione Universale (EXPO), che torna nella regione del Kansai per la prima volta dopo le edizioni del 1970 e del 1990.

Con le Olimpiadi inaugurate dall’Imperatore Hirohito nel 1964, l’Expo di Osaka degli anni ’70 rappresentò un secondo e decisivo tassello culturale per il ritorno del Giappone tra i grandi del mondo.

I temi dell’Esposizione Universale saranno legati al progresso in materia di infrastrutture materiali ed immateriali con una “celebrazione dell’innovazione senza precedenti” ed “una esposizione universale per la società futura”, come affermato alla stampa dal Commissario Generale nipponico Koji Haneda. Sono attese nell’Impero del Sol Levante oltre 160 partecipazioni internazionali con l’Italia in prima fila e pioniera nell’apertura del Cantiere.

Proprio in data 20 dicembre, con la celebre e iconica cerimonia “Kuwaire” in cui si posiziona collettivamente la prima pietra, l’Ambasciatore Mario Vattani, il Governatore della Prefettura di Osaka, Hirofumi Yoshimura, il Segretario generale di Expo Osaka, Hiroyuki Ishige, il Console generale d’Italia Marco Prencipe hanno dato inizio ai lavori di costruzione del padiglione delle eccellenze italiane. L’Italia si conferma così, anche grazie all’eccelso dinamismo proprio dell’Ambasciatore Vattani, uno dei Paesi più legati al Giappone in una netta convergenza di intenti.

Dopo l’elevazione dei rapporti diplomatici fra Roma e Tokyo a Partenariato strategico nel gennaio 2023 (in campo economico, editoriale e soprattutto cinematografico), fortemente voluto dal duo Kishida-Meloni, il Belpaese ed il Sol Levante tornano ad onorare un’antica e secolare amicizia che vede in interpreti come Tucci e Maraini solo alcuni dei nomi più noti.

L’appuntamento per la conclusione dei lavori del Padiglione EXPO Italiano è calendarizzato per la fine del 2023, un primato assoluto e fortemente voluto per un’edizione che “Delineerà la società del futuro per le nostre vite”.