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CONGRESSINO MISSIONARIO MESSA CON CONSEGNA DEL CROCEFISSO DEI PARTENTI MISSIONARI

Purtroppo, l’inizio del 2024 porta con sé una tra le più brutte notizie dell’anno appena concluso. Il rapporto stilato da Fides, l’associazione delle opere missionarie, anche quest’anno certifica il numero crescente di missionari cristiani uccisi in giro per il mondo.

Nel mondo di oggi, tra il black lives matter prima, passando per le crisi climatiche ed economiche, e
le guerre internazionali poi, nessuno parla di queste persone, che vengono uccise e massacrate senza
colpe, se non quella di essere di fede cristiana. “Avrebbero potuto andare altrove” si legge nel rapporto di FIDES, “spostarsi in luoghi più sicuri, o desistere dai loro impegni cristiani, magari riducendoli, ma non lo hanno fatto, pur essendo consapevoli della situazione e dei pericoli che correvano ogni giorno. Ma la Chiesa, e in definitiva il mondo stesso, vanno avanti grazie a loro, e ai tanti che, come loro, testimoniano la loro gratitudine per l’amore di Cristo traducendola in atti quotidiani di fraternità e speranza”. Il rapporto, ben dettagliato, racconta di tutte le persone uccise che facevano parte della vita della chiesa in giro per il mondo, laici e non”.

Così commenta il direttore dell’agenzia, Gianni Valente: “Molti di loro sono stati ammazzati in luoghi e situazioni segnati da conflitti. Sono stati uccisi da soldati di eserciti regolari, da miliziani di bande armate fuori controllo, da gruppi di terroristi, da sbandati con il mitra”. Purtroppo nessun continente è escuso da questo rapporto. In Africa, si contano 9 missionari uccisi, tra cui 5 sacerdoti, 2 religiosi, 1 seminarista, 1 novizio. In America sono stati assassinati 6 missionari: 1 Vescovo, 3 sacerdoti, 2 laiche. In Asia sono morti, uccisi dalla violenza, 4 laici. Inoltre, anche nella nostra Europa è stato ucciso un laico.

Questo particolare rapporto è un campanello d’allarme per il quale nessuno esprime dolore ma solo indifferenza. L’Europa, ormai, pensa più ai richiedenti asilo che spesso non hanno alcun diritto a rimanere sul suolo europeo, piuttosto che a tutti i cristiani che nel mondo ogni giorno subiscono violenze.