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CHIARA FERRAGNI ALL'EVENTO PANTENE

Il 2024 di certo non è iniziato nel migliore dei modi per la bionda influencer da 30 milioni di followers: Chiara Ferragni è stata indagata per truffa aggravata. Ma ripercorriamo brevemente la nota vicenda che ha portato la Procura di Milano a tale decisione.

Un mese fa l’Antitrust ha sanzionato, con una multa di circa un milione di euro, l’influencer cremonese e la casa dolciaria Balocco per la campagna promozionale di Natale 2022, dedicata alla vendita di pandori il cui ricavato avrebbe dovuto sostenere l’ospedale Regina Margherita di Torino. La Ferragni, infatti, aveva chiaramente fatto intendere che, comprando il sopracitato “Pink Christmas” pandoro Balocco, si sarebbe sostenuta la ricerca oncologica sull’osteosarcoma, al fine di poter acquisire un nuovo macchinario.

Peccato che in realtà la sola Balocco, mesi prima, avesse già effettuato e stanziato una donazione da 50 mila euro all’ospedale piemontese, mentre la cara imprenditrice digitale, nonostante i cospicui ricavi ottenuti dalla campagna commerciale per le sue società (si parla di oltre un milione di euro), non ha donato assolutamente nulla.

Tale notizia ha avuto una risonanza internazionale, generando da una parte lo sconcerto e l’indignazione dei suoi numerosissimi “seguaci”, increduli nel poter pensare che la loro paladina, il loro modello da seguire, inattaccabile sotto tutti i punti di vista, potesse addirittura lucrare su questioni cosi delicate e dolorose come le malattie oncologiche infantili; dall’altra parte ha generato una maggiore contezza nelle persone che, già da tempo, nutrivano critiche verso questo “modello”. La Ferragni e Fedez, il marito ormai diventato paladino delle sinistre, definirebbero tale categoria di persone “haters”, “odiatori”… in realtà sono semplicemente uomini e donne consapevoli della realtà che li circonda.

Dopo uno struggente video di scuse, dove, abbandonati i lussuosi e fastosi outfit da celebrity, e indossati i modesti e dismessi indumenti da donna pentita, la Ferragni prometteva di fare chiarimenti sulla vicenda, assicurando, inoltre, di effettuare nell’immediato una donazione da un milione di euro all’ospedale Regina Margherita di Torino (modus operandi ormai collaudato dalla coppia Ferragni-Fedez: si cerca di offuscare l’errore con la beneficenza), dopo la sparizione dai social per circa due settimane.

Poi la svolta: l’8 gennaio la Procura di Milano ha proceduto ad iscrivere nel registro degli indagati Chiara Ferragni e Alessandra Balocco (Presidente e Ad dell’azienda) con l’accusa di truffa aggravata dalla minorata difesa. La Guardia di Finanza del Nucleo di Milano, su delega del Procuratore aggiunto Eugenio Fusco, ha posto al centro della propria indagine lo scambio di email avvenuto tra il team della Ferragni e il gruppo Balocco prima della stesura del contratto, per verificare che non vi fosse l’intenzione e la volontà di ingannare i consumatori, oltre che tutti i post dell’influencer inerenti a tale campagna commerciale.

Questa inchiesta ha aperto un vaso di pandora: i dubbi sulla beneficenza dell’imprenditrice, infatti, hanno investito anche la campagna commerciale delle uova di pasqua e quella inerente ad una bambola targata “Ferragni Mascotte”, sulle quali si dice che la Guardia di Finanza stia già indagando. Da questa babele di eventi Chiara Ferragni si definisce serena e fiduciosa nell’operato della magistratura.

Noi ci auguriamo che possa uscirne indenne da questa tumultuosa serie di eventi, tuttavia auspichiamo con ardore che l’influencer, assieme al marito Fedez, smettano di puntare l’indice accusatorio contro tutti coloro che si permettono di non ossequiarli pedissequamente e di non condividere le loro idee.

“Quando punti il dito per giudicare qualcuno, guarda la tua mano: altre tre dita sono puntate verso di te”, questo antico proverbio cinese non potrebbe rappresentare meglio tale concetto.