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Sabato 13 Gennaio, in occasione dei 140 anni dalla nascita di uno straordinario Ettore Petrolini, viene inaugurata alla Casa del Cinema a Villa Borghese, la mostra dal titolo ‘’Caro Petrolini ma l’amore mio non muore mai’’, tributo composto da un ciclo di cinque proiezioni, una mostra e uno spettacolo teatrale.

La mostra, organizzata da Civita Mostre e Musei, con gli auspici della Presidenza della Commissione Cultura, scienza e istruzione della Camera dei Deputati, in collaborazione con Fondazione Gigi Proietti e SIAE sarà visitabile fino al 6 Febbraio. Un omaggio al genio di Petrolini, attore, cabarettista, drammaturgo, sceneggiatore nonchè comico per eccellenza, massimo esponente di quelle forme di spettacolo a lungo ritenute “teatro minore”, termine con il quale si identificavano il teatro di varietà, la rivista e l’avanspettacolo.

Splendida la proiezione della rassegna cinematografica ‘’Petrolini e Proietti’’, del cortometraggio ‘’Io, Ettore Petrolini e del film ‘’Petrolineide’’, mettendo a confronto il grande artista con il suo erede naturale che ritroviamo nella figura dell’immenso Gigi Proietti. Un repertorio che celebra i suoi più famosi volti: Gigi il Bullo, Salamini, la Sonnambula, Amleto, Nerone, Fortunello e Gastone. L’ironia, la comicità, la romanità, la satira e la sua capacità di raccontare il mondo del Novecento – in avversione a quello che oggi defineremmo come “politicamente corretto” – lo hanno portato a diventare una vera e propria icona del teatro comico italiano novecentesco.

L’omaggio ai due grandi artisti romani si completerà lunedì 15 gennaio alle ore 21 con uno spettacolo dal titolo “Ballantini&Petrolini” che si svolgerà presso la Sala Umberto, dove il Maestro debuttò nel 1911.

‘’Fu una vita selvaggia, allegra e guitta, e un’educazione a tutti i trucchi e tutti i funambolismi davanti al pubblico, che magnava le fusaje (i lupini) e poi tirava le cocce (le bucce) sur parcoscenico al lume de certe lampene (lampade) ch’ er fumo spargeva dappertutto un odore da bottega de friggitore’’ così Petrolini descrive nel libro “Bravo! Grazie!” gli anni della sua gavetta artistica. Di fondamentale importanza è dare spazio ad iniziative di questo tipo, in ricordo di figure che hanno contribuito a fare la nostra storia, cultura e arte, elevando ogni ambito con il loro prezioso contributo.