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Speravamo in una sua uscita di scena, ma purtroppo ne siamo rimasti delusi. Ormai già da mesi circolava questi rumors, e in questi giorni si è ufficializzato: Carola Rackete, colei che nel 2019, in qualità di Comandante della Sea Watch 3, ha speronato a Lampedusa una motovedetta della Guardia di Finanza, forzando il blocco imposto dall’allora Ministro Matteo Salvini, si candiderà alle prossime elezioni europee con Die Linke, partito politico tedesco facente parte della formazione di estrema sinistra europea.

Le motivazioni che hanno spinto la “Capitana” a candidarsi, enunciate attraverso il social network “X”, definiscono molto il bene il personaggio, noto alla cronaca per le sue uscite verbali senza alcun costrutto o particolare acutezza: ”Non lasceremo l’Europa ai fascisti e non permetteremo loro di distruggere le istituzioni democratiche” così l’attivista tedesca ha dichiarato. Ha affermato, inoltre, che il punto cardine del suo programma elettorale sarà l’ambiente e “La giustizia climatica. Per questo voglio far parte della Commissione ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare dell’Europarlamento”. 

Tuttavia la candidatura della Rackete si sta già rivelando problematica: il partito Die Linke, infatti, reduce da un forte periodo di crisi che ne ha visto una scissione interna lo scorso dicembre, si è ulteriormente spaccato alla notizia della proposta della Capitana alle europee, poiché ritenuta, da alcuni membri del partito, incompatibile con le linee di quest’ultimo. La Rackete, dunque, è stata costretta, viste le circostanze, ad attuare l’espediente di una candidatura da parte del partito come soggetto indipendente: «Quando si sono avvicinati a me era abbastanza chiaro che il partito si sarebbe diviso. Vedo questa come un’opportunità per impostarlo su un percorso nuovo e chiaro, attirare nuovi membri, abbandonare definitivamente la retorica nazionalista e trasformarlo in un solido luogo di organizzazione per la sinistra progressista. Mi piace l’immagine della fenice che risorge dalle ceneri» ha dichiarato.

Visto il tracollo disastroso della sinistra tedesca, tuttavia, viene più da pensare che questa fenice, più che risorgere, stramazzerà al suolo. Che la Comandante, paladina della sinistra radical chic, sia destinata ad affondare?