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MATTIA SANTORI SARDINE

Le idee geniali della sinistra annegano in un mare di imbarazzo popolato di sardine. L’ultima proposta rivoluzionaria proviene da una delle punte di diamante del Pd, il guru delle cause perse, Mattia Santori, oggi delegato alle politiche giovanili del Comune di Bologna.

I ragazzi d’oggi stanno vivendo una vera e propria crisi d’identità, ma per fortuna Santori ha avuto una profetica intuizione: di fronte alla perdita di valori della nostra società è necessario organizzare un viaggio di coscienza nel bel mezzo del deserto algerino. A chi non fosse ancora arrivata l’eco della trovata radical chic di Santori, la riportiamo di seguito: chiunque tra i 18 e i 25 anni voglia riaffermare il proprio “diritto di viaggiare per conoscere” “potrà trascorrere 10 giorni presso le famiglie locali nelle tende”. E l’Algeria è solo la prima delle tappe che Santori ha in mente con questo splendido progetto sostenuto dai soldi pubblici dei contribuenti bolognesi.

La soluzione dell’ex sardina è assai più innovativa dei vecchi rimedi che fino a ieri hanno sempre funzionato di fronte alle difficoltà e crisi, quelle vere: trovare un lavoro, costruirsi una famiglia. Per chi non lo ricordasse Santori è uno di quei leader di tutto rispetto che ha sempre la risposta in tasca. Il suo motto? O la va o la spacca! E finora gli è andata pure bene, perché partendo con un sacco a pelo davanti al Nazareno è riuscito a conquistarsi la poltrona: elogiato da più parti, voluto dalla Schlein, qualcuno l’ha addirittura definito “la cosa migliore capitata alla sinistra”.

D’altronde Santori interpreta perfettamente lo stato comatoso dell’opposizione targata Pd: poche idee e ben confuse. Sarà che Mattia, il rivoluzionario, si sente un po’ solo. È stato abbandonato dal suo popolo, le sardine, e anche dal Pd, che ne ha cavalcato l’onda fin quando gli conveniva per poi metterlo ai margini. Al punto che negli ultimi tre anni da consigliere comunale di Bologna le sue uscite più memorabili hanno riguardato campi da frisbee, foto con piantine di canapa, e un intervento in consiglio comunale in memoria di due oche da cortile.

Tramontate le proposte su frisbee e Cbd, al 34enne bolognese, che doveva essere il nuovo che avanza in casa democratica, non rimane che alzare l’asticella, e come biasimarlo se vuole aiutare le nuove generazioni. Ma forse sarebbe più sensato capire da dove nasce questa crisi di valori più che affidarsi alla soluzione mistica e naif del viaggio riparatore alla scoperta della vera Algeria. Un’idea che solo a Mattia Santori, il principe dei radical chic, può sembrare geniale.