Abbonati alla rivista

Nazione Futura Rivista

Abbonati alla rivista

MATTEO LEPORE SINDACO DI BOLOGNA

L’imposizione del limite di velocità di 30 km orari entra in vigore in tutta la città di Bologna. Il brillante provvedimento è frutto del Sindaco Pd Matteo Lepore. Una forzatura insensata che invece di garantire
miglioramenti in termini di sicurezza stradale, rischia di ottenere l’effetto opposto.

L’iniziativa ha suscitato svariate polemiche e la Lega a Bologna si è resa capofila nella richiesta di un referendum per l’abolizione del limite, battaglia condivisa anche dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con Matteo Salvini che prontamente attacca: “Nel dispositivo del Comune di Bologna ho letto che grazie alla riduzione di 20 chilometri orari del limite massimo, si sentirà meglio il canto degli uccellini. Penso che il diritto al canto degli uccellini e all’udibilità del loro canto debba essere contemperato con il
diritto al lavoro di centinaia di migliaia di persone perché multare chi va a 36 chilometri allora non vuol dire tutela dell’ambiente”.

L’obiettivo del leader leghista è portare avanti una linea ragionevole prevedendo i limiti a trenta solo “in zone sensibili e a rischio incidenti, anziché in modo generalizzato e quindi meno efficace se non addirittura vessatorio nei confronti degli utenti della strada”, un compromesso in grado di conciliare il buon senso e la sicurezza in modo efficace, affinchè si eviti di strumentalizzare il tema per scopi ideologici.

E’ scontro aperto tra il Mit e il Sindaco Lepore, che replica contro il ministro Salvini “ci sono tante fake news, che purtroppo, come ho visto, sono state anche rilanciate dal ministro Salvini. Questo mi dispiace perché il nostro compito nelle istituzioni è quello di compiere scelte coraggiose”. Il tema della mortalità provacata dagli incidenti stradali è un problema reale che nell’ultimo anno in Italia, secondo le statistiche, ha provocato 3.159 morti e circa 223mila feriti, che corrispondono ogni giorno a 8-9 morti e 600 feriti, circa.

Opportuna la sensibilizzazione che però non può essere ridotta alla mera propaganda politica. La nuova perla, casualmente, arriva dal Partito Democratico che sul piano dei contenuti non si fa trovare mai impreparato per sfornare idee brillanti.