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Mark Rutte , Ursula von der Leyen , Kaïs Saïed , and Giorgia Meloni , from left ton right

Il memorandum d’intesa tra UE e Tunisia, a dispetto delle voci catastrofiste della sinistra e di alcune organizzazioni internazionali, come Amnesty International, sta sortendo ottimi risultati. Ma innanzitutto riepiloghiamo i punti cardine di questo accordo.

Durante l’estate 2023, il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il nostro Presidente, Giorgia Meloni e il Presidente del Consiglio olandese, Mark Rutte, assieme al Presidente della Tunisia Kais Saied hanno siglato un memorandum d’intesa tra l’UE e, per l’appunto, la Tunisia, al fine di rafforzare le relazioni tra l’Antico Continente e il Paese Nordafricano, oltre che porsi l’obiettivo di affrontare insieme le sfide internazionali comuni. Il memorandum d’intesa copre cinque punti cardine: stabilità macroeconomica, commercio e investimenti, transizione energetica verde, rapporti tra i popoli e migrazione, ed è attuato attraverso i vari filoni di cooperazione tra l’Unione europea e la Tunisia, seguendo i regolamenti e le procedure applicabili.

A distanza di pochi mesi, gli effetti positivi di tale accordo internazionale stanno chiaramente emergendo, come quello di un prossimo accordo tra UE ed Egitto, ispirato dal memorandum sopra citato. “Siamo vicini ad un accordo per una dichiarazione congiunta con l’Egitto. Certamente l’Egitto è un Paese con una situazione molto diversa da quella tunisina, è un Paese che accoglie 9 milioni di migranti, non è quindi un Paese di transito ma con sfide diverse su cui lavorare. Ciononostante il memorandum Ue-Tunisia può comunque fungere da esempio”, lo ha detto la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, in audizione in commissione Giustizia dell’Eurocamera. “Entro il mese prossimo noi saremo in grado di avere il via libera per l’accordo e potremo procedere alla firma. L’accordo comprenderà alcuni settori chiave, dalla migrazione all’energia. Si tratterà di una partnership solida, che permetterà all’Egitto di stare al nostro fianco nelle sfide globali”.

Dunque, il risultato ottenuto dal “Team Europe” (denominazione data dalla von der Leyen per la compagine europea quando scese a Tunisi) sta fungendo da vero e proprio esempio, questo per i risultati favorevoli raggiunti, e questo, che l’ala progressista lo voglia o meno, emerge da dati oggettivi : “Sono chiari, è aumentata la lotta delle autorità tunisine contro i trafficanti intorno a Sfax dove sono stati arrestati 750 trafficanti. A settembre le partenze erano state 16mila e in ottobre 1900, numeri bassi che si sono protratti per tutto novembre, dicembre e inizio di gennaio”, ha aggiunto la commissaria Johansson, e ancora: “Quello che è nuovo nel memorandum con la Tunisia è che la migrazione è considerata un fatto normale e non eccezionale e va affrontato assieme ad altre sfide nelle relazioni con i Paesi partner”, ha concluso Johansson.

Un eccezionale lavoro di cooperazione internazionale e di diplomazia è stato svolto dal nostro Paese, il quale non è mai stato così protagonista e attore nello scenario politico europeo, questo grazie ad un Governo stabile e coeso, guidato da un Presidente, Giorgia Meloni, che si sta dimostrando oltre che all’altezza del suo ruolo, anche capace di affrontare, trovando delle soluzioni pragmatiche, le tematiche più ardue e complicate che riguardano la nostra Nazione, come l’immigrazione. Che sia finalmente giunto il momento di un Rinascimento Europeo per l’Italia?