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ANTONIO GUTERRES SG ONU

La notizia, se confermata, ha dell’incredibile. Secondo un dossier presentato da Israele, almeno sette dei dipendenti dell’UNRWA, l’agenzia dell’ONU che sostiene i profughi palestinesi, sarebbero stati complici degli attacchi compiuti da Hamas il 7 ottobre in Israele.

A quanto si apprende, all’interno degli edifici dell’agenzia, sono state trovate numerose armi e razzi. Le accuse riguarderebbero anche il ministro dell’Economia di Hamas, Jawad Abu Shamala, che prima della sua morte insegnava in una scuola dell’Onu a Khan Younis. Israele ha fornito il dossier sia all’agenzia che opera in Palestina sia direttamente all’ONU. Il commissario dell’UNRWA si dice sconcertato da quanto accaduto, “per proteggere la capacità dell’agenzia di fornire assistenza umanitaria, ho immediatamente rescisso i contratti di questi membri e avviato un’indagine per stabilire la verità senza indugi. Ogni dipendente coinvolto in atti di terrorismo sarà ritenuto responsabile, anche attraverso procedimenti penali”. Queste le parole dello stesso commissario.

In seguito a questa scoperta, iniziano ad essere numerosi gli stati che hanno iniziato a ritirare il sostegno, anche monetario, all’UNRWA. I primi sono stati gli Stati Uniti e il Canada, a cui si è aggiunta anche l’Italia, come ha annunciato il Ministro degli Esteri Tajani su X.

Subito dopo l’inizio della guerra si è scoperto che nelle scuole, cui forniva assistenza anche questa agenzia, i bambini venivano educati all’estremismo islamico. Inaccettabile che nessuno vigili e verifichi come vengono usati i soldi di un’agenzia internazionale, ed inoltre è impensabile come non vengano nemmeno fatte verifiche sulle persone che lavorano all’interno di queste agenzie.