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Roma, 27 gennaio. Il giorno della memoria viene sfegiato, il ricordo dei morti dell’Olocausto calpestato e le vittime della violenza nazista uccise due volte. Poche centinaia di manifestanti pro-Palestina si danno appuntamento a Piazza Vittorio Emanuele nonostante la non autorizzazione della manifestazione da parte del Viminale.

Roma, oggi, non è l’unico centro dove si sono riuniti i manifestanti che chiedono ad Israele di terminare la ricerca degli ostaggi, l’eliminazione di Hamas e la smilitarizzazione di Gaza. Milano è un altro teatro di queste vergognose manifestazioni, che insultano coloro che il 27 gennaio ricordano il giorno della memoria. Tutti, in un mondo normale, dovremmo stringerci intorno alla comunità ebraica soprattutto in un giorno come oggi. Ma, ormai, tutto è sdoganato e concesso: quindi anche in occasione del giorno della memoria taluni, muniti – come potete vedere dalle foto qui sotto – di bandiere con la falce e il martello, insultano il ricordo dei morti dell’Olocausto.

Dal palchetto costruito all’entrata del parco di piazza Vittorio Emanuele diverse persone prendono parola e accusano tutti, dal governo Meloni – i cui membri, come siamo ormai abituati, vengono definiti come fascisti – e i paesi occidentali, considerati “agenti del sionismo”. Il passaggio sulla fiamma tricolore presente nel simbolo di Fratelli d’Italia chiaramente non poteva mancare. Gli ebrei vengono chiamati “pinocchi” e non manca neppure la bandiera anarchica a sventolare in piazza. Sarebbe interessante sapere quali connessioni vi possono essere tra una visione del mondo anarchica o comunista e l’islamismo imposto con le armi da parte di Hamas. Ricordavamo, noi, che il comunismo ponesse al centro l’ateismo. Il padre spirituale dell’Unione Sovietica, Karl Marx, considerava la religione come “l’oppio dei popoli” e Lenin nel 1917 mise fuori legge le religioni. Ma forse questa non è la domanda più importante.

Quello che dovremmo chiederci tutti è perchè nel 2024 vi siano persone impegnate a urlare contro Israele piuttosto che a celebrare il giorno della memoria. La storia, si dice, insegna… però questa volta sembra proprio che sia avvenuto il contrario.