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Il Pandoro-Gate si allarga sempre di più e ora sotto al manager della diva milanese, Fabio Maria Damato. Dal 2017 segue la Ferragni in ogni luogo, dopo essersi trasferito a Milano per studiare alla Bocconi. Ora, risulta indagato pure lui.

La Procura di Milano, competente ad esaminare il caso della Ferragni, ha deciso di indagare per truffa aggravata anche il suo manager. Facciamo un passaggio indietro: lo scandalo scoppia in seguito alle indagini avviate dalla procura milanese in merito alla collaborazione tra l’influencer e l’azienda Balocco allo scopo di aiutare l’Ospedale Maria Regina di Torino durante la pandemia. La procura ha aperto il fascicolo per capire se si tratta di truffa e l’antitrust ha multato la società riconducibile a Chiara Ferragni con una sanzione da oltre 1 milione di euro per pratica commerciale scorretta. E poi sono sorti anche dubbi su altre azioni di beneficienza da parte della lady milanese, come la campagna commerciale delle uova di pasqua e quella inerente ad una bambola targata “Ferragni Mascotte”.

Ora il team Ferragni è davanti a poche vie d’uscita. O sarà stato un errore giudiziario quello della Procura di Milano – e delle oltre cento procure che hanno aperto fascicoli su questo caso – oppure anche il suo manager – vien difficile pensare non sapesse nulla ma siamo garantisti (!) – risulterà complice di questa (forse) truffa.