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ELLY SCHLEIN POLITICO EMANUELE FIANO SCRITTORE E POLITICO

Da queste colonne – come da colonne di certo più amiche e benevole nei confronti del PD – spesso si è parlato dell’incapacità di Elly Schlein di guidare il partito. Lo prendiamo questo ormai come un dato di fatto. Non pensavamo, però, di arrivare a un Partito Democratico a trazione Hamas. Milano docet.

I Giovani Democratici – l’organizzazione giovanile del Pd – a Milano hanno organizzato per il 15 febbraio al circolo Aniasi una conferenza dal titolo raccapricciante, “Colonialismo e apartheid in Palestina. Una lunga storia di occupazione illegale e Resistenza”. Oltre al titolo – e qui tocca dar ragione al consigliere Pd Nahum – che fa rabbrividire, gli ospiti che avrebbero dovuto – si, l’evento è stato poi annullato – partecipare erano (tenetevi forte!) Francesca Albanese – ve la ricordate la relatrice speciale dei diritti dei palestinesi all’Onu che si spacciava da avvocato? -, poi Alae Al Said, un’attivista palestinese che ritrasse Bibi Netanhyau con le sembianze di Hitler, infine Moni Ovadia, che dal 7 ottobre dispesa critiche su critiche allo stato d’Israele. Tolto l’ultimo, le prime due ospiti sono da mettersi le mani nei capelli. Di Francesca Albanese parlammo tempo fa perchè, oltre alle sue folli dichiarazioni contro Israele, aveva omesso nel modulo dei conflitti d’interessi di trascrivere che il partner svolse il ruolo di Consigliere del Ministro dell’economia dell’ANP a Ramallah. Alae Al Said, invece, parla senza frondoli di “colonizzazione di insediamento che va avanti dal ’48”, delegittimando in ogni maniera l’esistenza di Israele.

Il responsabile dei giovani democratici, Pompo Borlone, ha comunicato poco dopo che non avrebbero più organizzato l’evento in un circolo del Pd, ma in altra sede. Il cambio di programma è dovuto alle richieste di una parte di Partito Democratico milanese che non accettava che il proprio partito fosse complice della propaganda antisemita, che dal 7 ottobre ha invaso le strade italiane ed europee. L’abbiamo visto addirittura durante il giorno del ricordo il disprezzo più totale verso il mondo ebraico. E anche il giorno dopo, quindi il 28, in occasione del quale sono state numerose manifestazioni in Italia al grido di “Allah akbar” e all’insegna degli scontri con le forze dell’ordine.

Non vorremmo mai disturbare Sua Santità Elly, ma sarebbe gradita giornalisticamente una sua dichiarazione su quanto avvenuto. Qual è la posizione del Pd in merito al conflitto in Medio Oriente? Si è pur vero che talvolta la Schlein abbia fatto presagire una chiusura nei confronti d’Israele, ma poi viene tirata dalla giacchetta dagli alti ranghi del suo partito e torna ad essere cauta. Proprio com’è successo ai giovani democratici milanesi. Peccato, però, che c’è una differenza tra loro ed Elly: i primi sono i giovani, le nuove leve, la seconda è la segretaria del partito. Si, ci sono differenze.